Festino sadomaso: il giudice dà ragione a Mosley
24 Luglio 2008
di Redazione
Max Mosley ha vinto la sua causa contro il domenicale britannico News of the world.
Si tratta del giornale che nel marzo scorso, aveva rivelato di un’orgia (a presunto sfondo nazista perché Mosley contava le frustate ricevute in tedesco).
Stamattina il giudice, Justice Eady, con una decisione che non ha precedenti, ha stabilito che la privacy dell’uomo è stata violata senza motivo perché la notizia «non aveva un interesse pubblico».
Ecco le parole esatte del giudice: «Non c’è nessuna prova che l’incontro avvenuto il 28 marzo del 2008 fosse un’imitazione di un comportamento nazista. Non c’è nessuna base per dire che i partecipanti si siano presi gioco delle vittime dell’Olocausto. Le frustate, le corde e gli atti di dominazione sono tipici di un comportamento sadomaso». Infine, secondo il giudice una persona dovrebbe aspettarsi riservatezza «sulle sue attività sessuali anche se non convenzionali».
Al presidente della Federazione Internazionale di Automobilismo è stato riconosciuto un risarcimento di ben 76mila euro (60mila sterline).
«Sono molto contento per la sentenza – ha detto Mosley uscendo dall’Alta Corte di Londra – che è devastante per News of the World perché dimostra che lo scenario nazista era totalmente inventato».
Mosley, nel processo, aveva ammesso le sue «perversioni sessuali sadomasochistiche» negando però ogni riferimento a Hitler e alla sua ideologia.
«Quell’articolo – ha detto – ha rovinato la vita a me e a mia moglie».
Ecco, brevemente, i fatti: il festino sadomaso era stato filmato, grazie a una telecamera nascosta da una delle ragazze (le partecipanti erano 5 prostitute) in un appartamento di lusso a Chelsea il 28 marzo scorso ma in un batter di ciglio, una volta pubblicati, i dettagli del filmini, la notizia, le chiacchiere su Mosley hanno invaso i media del mondo. Nelle foto rese note le prostitute erano armate di frustini, catene per polsi e caviglie e si intravedevano anche divise a strisce in stile prigioniero.
