Fiat. Marchionne: “E’ momento giusto per scissione”

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Fiat. Marchionne: “E’ momento giusto per scissione”

16 Settembre 2010

"È questo il momento giusto per procedere alla scissione. È una scelta che risponde a una logica di crescita e autonomia". Lo ha affermato l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, illustrando l’operazione di spin-off agli azionisti.

Marchionne ha ricordato che i mercati finanziari auspicavano da tempo la scissione, ma negli anni della crisi si è preferito "mantenere inalterata la struttura del gruppo" per concentrare tutte le forze sul risanamento "che ha richiesto un grande sforzo". "Ora però – ha aggiunto – questo processo è completato. E il business dell’Auto, grazie alla partnership con Chrysler, ha raggiunto una massa critica per muoversi in modo autonomo".

Spiegando le ragioni per cui finora non era pensabile affrontare lo spin off, l’ad del Lingotto illustrando agli azionisti il progetto di scissioni ha aggiunto: "Continuare a tenere insieme settori che hanno caratteristiche economiche e industriali così diverse ha perso la propria ragione d’essere, non è solo un concetto superato, ha smesso di essere utile, per questo ci sembra il momento giusto per procedere e lo è anche perchè il business dell’auto grazie alla partnership con Chrysler ha raggiunto una massa critica sufficiente per muoversi in modo autonomo sul mercato".

"Dal punto di vista industriale e finanziario – ha proseguito Marchionne – questa è l’unica strada per assicurare ad ogni business il miglior sviluppo strategico, è una scelta che risponde ad una logica di crescita, di autonomia e di efficienza". Sottolineando infine che i due gruppi che emergeranno dalla scissione avranno più libertà di azione nel caso si presentino alleanze, l’ad del Lingotto ha concluso: "Saranno focalizzati ognuno sul proprio business, con obiettivi chiaramente identificati e riconoscibili dal mercato. Avranno un profilo ben definito che permetterà loro di dimostrare appieno il valore che altrimenti rischierebbe di rimanere in parte inespresso".