Fiat. Marchionne: “Serbia? Non minaccia Mirafiori ma servono garanzie”
28 Luglio 2010
di Redazione
"La produzione della monovolume ‘L0’ in Serbia non toglie prospettive a Mirafiori". A dirlo, secondo quanto riferiscono fonti partecipanti al tavolo sulle prospettive del gruppo Fiat, è stato l’ad Sergio Marchionne, secondo il quale "esistono alternative per garantire i volumi di produzione" nella fabbrica torinese.
"Le nostre non sono minacce, ma non siamo disposti a mettere a rischio la sopravvivenza del’azienda" ha proseguito l’ad. "Dobbiamo decidere se avere un settore auto forte in Italia – ha detto – o consegnarlo ai competitori esteri". "Fabbrica Italia è stata una nostra iniziativa non l’abbiamo concordata né con la politica né con i sindacati", ha proseguito l’ad del Lingotto.
"Fiat – ha ricordato ancora Marchionne – è l’unica azienda a mettere 20 miliardi in Italia, non agiamo come soggetto politico e non intendiamo farci coinvolgere. Vogliamo sapere sì o no, non chiediamo aiuti o incentivi ma dobbiamo avere le garanzie che gli stabilimenti possano funzionare".
