Fiat-Opel. Montezemolo: “Marchionne ha fatto tutto quello che si poteva fare”

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Fiat-Opel. Montezemolo: “Marchionne ha fatto tutto quello che si poteva fare”

27 Maggio 2009

"Marchionne ha fatto tutto quello che si poteva e si doveva fare. Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto, e quindi c’è la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile. Adesso entrano in campo tutta una serie di componenti decisionali". Così – a margine di un convegno – il presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, sulla trattativa per l’acquisizione di Opel.

"Qualunque cosa uno possa dire oggi potrebbe sbagliare: quando ci sono delle lotterie è meglio aspettare i risultati". Così ha proseguito Montezemolo "oggi è un giorno di tregua" ha detto, "perchè onestamente non c’è nulla da dire, se non quanto è già stato detto: non c’è assolutamente niente di nuovo". Montezemolo sottolinea di essere "stato molto contento dell’operazione Chrysler, che è stata una grande grande operazione". Ed ora l’occasione per Opel in Germania, aggiunge, "è una straordinaria opportunità, perchè è in questi momenti che gli imprenditori vanno a cercare occasioni. Quindi io mi auguro che ci siano le condizioni".

Arrivano poi dal Belgio parole secondo cui la Fiat "non chiuderà lo stabilimento di Opel ad Anversa (la città portuale delle Fiandre a nord del Belgio) se acquisirà la divisione europea dell’americana Generale Motors (Gm)". Lo ha promesso, secondo il quotidiano economico fiammingo De Tijd, "l’amministratore delegato Sergio Marchionne, al presidente del governo regionale fiammingo Kris Peeters".

"Fiat mi ha fatto capire – spiega Peeters – che non chiuderà Anversa e che vuole darle un avvenire". L’agenzia Belga precisa anche che il presidente del governo regionale fiammingo "si era già incontrato con Siegfried Wolf, l’amministratore delegato di Magna International, uno dei candidati alla ripresa di Opel, il quale però non aveva potuto dare garanzie sull’avvenire dello stabilimento di Anversa".

Oggi il governo tedesco potrebbe approvare il prestito ponte per Opel, utile alla casa automobilistica per restare operativa, nell’attesa della decisione circa il nuovo partner. A dichiararlo il ministro delle Finanze di Berlino, Peer Steinbrueck, intervistato dalla rete televisiva Ard. "E’ abbastanza probabile. La tempistica dipenderà dalle decisioni prese dagli Usa su General Motors", ha detto il ministro. L’entità del prestito ponte, ha anticipato il ministro Steinbrueck, dovrebbe essere "dell’ordine di grandezza di 1,5 miliardi di euro". L’esecutivo di Berlino dovrebbe prendere oggi una decisione preliminare sulle tre offerte presentate da Fiat, Magna e Rhj per rilevare Opel, e sull’eventuale amministrazione controllata.