Filippine. Bomba davanti a chiesa, 5 morti e 35  feriti. Il Papa: “Atto deplorevole”

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Filippine. Bomba davanti a chiesa, 5 morti e 35 feriti. Il Papa: “Atto deplorevole”

05 Luglio 2009

Cinque persone sono rimaste uccise e altre 35 ferite per l’esplosione di un potente ordigno davanti alla cattedrale dell’Immacolata concezione di Cotabato, città meridionale delle Filippine. All’interno della chiesa l’arcivescovo Orlando Quevedo stava per pronunciare l’omelia quando si è sentita la forte esplosione; tra le vittime anche un ragazzo e un soldato.

"È stata così forte, sembrava che la cattedrale potesse crollare – ha spiegato Merly Sandoval, una testimone -. Tutti gridavano correndo verso l’altare e fuori c’era gente insanguinata per terra". I responsabili del sanguinoso attentato non sono al momento stati identificati dalle autorità; nella zona è in atto una offensiva militare contro i ribelli musulmani.

I feriti sono in maggioranza donne e bambini, ha detto Froi Cordero, un prete che li ha accompagnati all’ospedale. L’attacco non è stato rivendicato, ma un portavoce dell’esercito, il tenente colonnello Jonathan Ponce, ha subito chiamato in causa il ribelli separatisti musulmani del Fronte Moro islamico di Liberazione (Milf).

Durante l’Angelus, il Papa ha espresso "profonda deplorazione" per l’attentato: "Esprimo la mia profonda deplorazione per l’attentato compiuto stamani a Cotabato nelle Filippine, dove l’esplosione di una bomba davanti alla Cattedrale, durante la celebrazione della Messa domenicale, ha causato alcuni morti e numerosi feriti, tra cui vi sono donne e bambini". "Mentre prego Dio per le vittime dell’ignobile gesto – ha detto Benedetto XVI – elevo la mia voce per condannare ancora una volta il ricorso alla violenza, che non costituisce mai una via degna alla soluzione dei problemi esistenti".