Finanziaria: Bonanni, risorse a quadro politico frenano crescita
05 Novembre 2007
di Redazione
Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha denunciato che “nella finanziaria manca un’idea forte di intervento pubblico per la crescita e per l’equità e ci sembra che gran parte delle risorse vengano disperse per tenere in piedi le esigenze del quadro politico”.
Secondo Bonanni, “il vero impulso riformatore della manovra è l’impegno sull’accordo di luglio che ci auguriamo il Parlamento sappia sostenere”.
Il segretario generale, nel corso della conferenza nazionale della Cisl, ha detto che “anche tutte le misure della manovra sulle politiche sociali scontano una distanza troppo vistosa rispetto ai programmi annunciati, dalla Conferenza sulla famiglia alla Conferenza sulla casa”.
La Cisl prova particolare “amarezza” di fronte alle politiche per la famiglia e nel dettaglio agli stanziamenti di “soli” 200 milioni per il Fondo per la non autosufficienza. In Italia gli inabili sono infatti oltre 3 milioni.
“La perdita di competitività del nostro sistema economico- ha aggiunto Bonanni -non è un destino, noi possiamo contrastarla”. Il segretario generale della Cisl ha anche sottolineato come il vero impulso riformatore della manovra finanziaria sia l’impegno sull’accordo di luglio “che ci auguriamo il Parlamento sappia sostenere”.
