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Finanziaria, l’Unione chiede a Prodi “giustizia sociale”

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Questa mattina i leader della sinistra dell’Unione hanno presentato a Romano Prodi, durante un incontro a palazzo Chigi, un documento di appena tre cartelle per chiedere una finanziaria di “qualità e giustizia sociale”. Le priorità chieste al presidente del consiglio sono: “lavoro, ambiente e sapere”.

I firmatari del documento sono Fabio Mussi (sd), Franco Giordano (Prc), Oliviero Diliberto (Pdci) e Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi). Alla loro richiesta soggiace una premessa politica: “Non crediamo sia possibile identificare una cabina di regia che veda come unici attori gli esponenti del costituendo Partito democratico. Per tali motivi chiediamo che il presidente Prodi rinnovi la sua funzione di garante della collegialità e della coesione dell'intera coalizione”.

L’Unione richiede inoltre che la manovra 2008, rispetti gli impegni assunti prima con gli elettori e poi con la maggioranza parlamentare. “È necessario - si legge nel documento - mantenere una congruità tra quanto scritto nel Dpef , e nelle risoluzioni approvate in Parlamento, e la scrittura materiale della finanziaria”.

Sul fisco, Prc, Pdci, Sd e Verdi  ribadiscono la richiesta di “adeguare” la tassazione delle rendite finanziarie. “Va incrementata la lotta all'evasione fiscale e contributiva – si scrive nel testo - che già sta raccogliendo i primi positivi frutti. Eppure, sul versante delle entrate, i margini di azione sono ampi e praticabili. L'adeguamento della tassazione delle rendite, almeno in linea con i paesi europei, salvaguardando i piccoli risparmiatori è innanzitutto un segno di equità. Le recenti polemiche non hanno tenuto conto del fatto che, non solo tale misura era contenuta nel programma dell'Unione, ma che è stata più volte ribadita e solennemente approvata nelle risoluzioni parlamentari in accompagnamento al Dpef”.

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2 COMMENTS

  1. sono sbigottito dal fatto
    sono sbigottito dal fatto che, ancora oggi dopo tutto quello che leggiamo e conosciamo grazie a libri come la “casta” l’unica cosa di cui di parla o si propone, da parte di politici di mezza tacca e attaccati al politichese, si parli solo di come repuperare evasione fiscale e pensioni e nessuno che faccia dichiarazioni su come diminuire le spese per il mantimento di tutta la classe politica “dirette e indirette” e dei loro privilegi; VERGOGNATEVI E SIATE PIU’ UMILI CHE CONFRONTI DI CHI VI PAGA I VOSTRI PRIVILEGI ED IMPARATE A PARLARE LA LINGUA POPOLARE E A RISPONDERE CON CHIAREZZA ALLE DOMANDE CHE VI VENGONO SOTTOPOSTE SENZA USARE IL POLICHESE ORAMAI FUORI MODA. FIRMATO, SONO STUFO DI SENTIRE CASTRONATE DA FINTI INTELLETTUALI OFFENDONO LA MIA SIA PUR MODESTA INTELLIGENZA.

  2. tesoretto e recupero tasse
    sto rivivendo esperienzedi 25 anni fa quando, dipendente Alfa Romeo, venivo chiamato,modesto impiegato, alle riunioni dei grandi direttori per assemblare i dati di produzione e vendita da usare poi perlacompilazione del bilancio.L’ignoranza, l’approssimazione, l’incapacita di quei direttori che accomunavano dati incongrui l’uno con l’altro, la rivivo con i discorsi dei politici di oggi che,in molte vicende, mostrano l’ignoranza e l’incapacità, abbinate però allamalafede che porta a stravolgere i concetti al fine della dimostrazione dei loro presupposti.
    faccio un esempio con il tesoretto riscontrato a pochi mesi dalla elezione dell’attuale maggioranza.
    ognuno di loro si è riempito la bocca di proclami che volevano il tesoretto frutto di una inversione di tendenza nell’opinione pubblica che avrebbe visto la fine del lassismo della precedente maggioranza nei confronti degòli evasori. chiunque capisca un minimo (ma proprio minimo) di meccanismi delle tasse, capisce che la dichiarazione dei redditi, è frutto di tutto un comportamento (più o meno preciso e per bene) dell’anno precedente e che, quindi, i maggiori introiti, si riferiscono ad azioni intrapprese almeno 12 mesi prima. Pertanto il tesoretto è da ritenersi frutto della operazione di diminuzione delle aliquote precedentemente fatta dalgoverno berlusconi e che ha convinto alcune categorie di contribuenti, afronte di aliquote più contenute, di stipulare contratti e vendite ecc in misuara piùvicina alla realtà.
    Sarebbe opportunoapprofondire con esempi, manon credo che sia la sede migliore.
    saluti
    antoniov

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