Finanziaria. Sacconi: “Nessun taglio per la sanità”
23 Giugno 2008
di Redazione
Il ministro del Lavoro e della Salute Maurizio Sacconi rassicura sui tagli della manovra economica per i prossimi tre anni e lo fa intervenendo all’inaugurazione del quinto forum internazionale Sanit a Roma.
Il ministro precisa che se nel 2009 la manovra è a quota zero euro nel biennio 2010-11 sono stanziati 5 miliardi di euro in più.
Non si tratta dunque di tagli: "Tagli è una espressione impropria – ha spiegato Sacconi – visto che nel 2010-11 ci sono in realtà 5 miliardi di euro in più, meno delle previsioni ma non poco di più rispetto alle risorse".
Per Sacconi le regioni devono fare la loro parte condividendo le responsabilità con il governo nazionale: "In un Paese lacerato come il nostro, occorre puntare a una cabina di regia che deve essere condivisa con le regioni più performanti in modo da attuare buone pratiche. E’ importante monitorare la spesa sanitaria e la qualità dei servizi offerti, attraverso l’uso di strumenti che permettono una conoscenza in tempo reale di richieste e difficoltà. Il Governo accompagnerà le regioni, soprattutto quelle in difficoltà, il che significa anche inibirle in determinate scelte che potrebbero danneggiarle. Per – prosegue il ministro me è inconcepibile che vengano elargite contrattazioni integrative ad aziende che stanno fallendo o che vengano contrattualizzati lavoratori in aziende fallimentari". In questo senso, il governo della salute punta molto sul federalismo fiscale: "Federalismo significa responsabilizzare tutti nello stesso modo, non significa aumento della pressione fiscale: l’aumento si ha solo nel caso in cui le amministrazioni locali si dimostrassero inefficienti.
A quel punto, se viene superata una certa soglia critica, si impone il fallimento politico e l’ineleggibilità degli amministratori falliti. E’ questo che determinerebbe un miglioramento in senso qualitativo in seno alle amministrazioni".
