Fini sui Rom: “Come si può integrare chi ruba?”

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Fini sui Rom: “Come si può integrare chi ruba?”

04 Novembre 2007

Il leader di Alleanza Nazionale intervistato dal Corriere della Sera in merito alla tragedia di Giovanna Reggiani esprime un concetto coraggioso: Come si può integrare chi ruba? Si chiede, riferendosi ai Rom.

Fini dà anche il benservito a chi lo accusava di strumentalizzare la tragedia della donna seviziata e uccisa dai Rom, definendo“risibili” tali illazioni. Sul Campidoglio, infine, il presidente di An dice di voler aspettare le dimissioni di Veltroni prima di parlare di una sua eventuale candidatura.

A parte le questioni politiche, il punto focale dell’intervista sta nella definizione della comunità Rom che Fini giudica non integrabile con la realtà sociale italiana e, più in generale con un paese civile:

Quando il Corriere ricorda che da sinistra si auspica di risolvere il problema dei nomadi anche con l’integrazione e la solidarietà il leader di An risponde: “… alla parola solidarietà si aggiunga, sottolineata, la parola legalità. E sull’integrazione bisogna essere chiari: c’è chi non accetta di integrarsi, perché non accetta i valori e i principi della società in cui risiede.” E ancora: “mi chiedo come sia possibile integrare chi considera pressoché lecito e non immorale il furto, il non lavorare perché devono essere le donne a farlo magari prostituendosi, e non si fa scrupolo di rapire bambini o di generare figli per destinarli all’accattonaggio. Parlare di integrazione per chi ha una “cultura” di questo tipo non ha senso”.

Un pensiero che fa rima con il recente sondaggio condotto dall’emittente televisiva via satellite, Sky, che vede la stragrande maggioranza degli italiani (91%), d’accordo con l’espulsione degli stranieri privi di reddito.