Stelle cadenti

Fioramonti ora spara a zero sui 5 Stelle e annuncia la nascita di Eco

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Nuova bordata al Movimento 5 Stelle dal ministro dimissionario dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti. “Non è ammesso il dissenso, non c’è ascolto. I panni sporchi in famiglia. Per il resto: si tace o si esce” – dice Fioramonti su La Repubblica di oggi.

Fioramonti spiega anche del contratto di governo redatto con la Lega, senza che lui sapesse nulla. “Mi proposero di fare il ministro delle Infrastrutture e risposi di no. Poi tornarono alla carica, avevano bisogno di una persona competente all’Istruzione. Me lo chiesero come un favore, si era a poche ore dalla presentazione della squadra”.

L’ex ministro dell’Istruzione dichiara di non aver avuto più contatti né con Grillo né con Davide Casaleggio. «Casaleggio l’ho incontrato fugacemente un paio di volte in vita mia. Del resto credo che sappia cosa penso della piattaforma Rousseau: inadeguata, inutilmente costosa (un milione e mezzo l’anno, a prezzi di mercato ne costerebbe 30 mila), farraginosa. È sbagliato persino il modo in cui vengono poste le domande, declinate in modo da assecondare e incoraggiare risposte prevedibili».

L’ex ministro critica anche la gestione della comunicazione, a partire da Rocco Casalino, portavoce di Conte e conferma la nascita del suo nuovo gruppo ‘Eco’. “In principio – spiega Fioramonti – doveva essere un’associazione culturale per promuovere l’ecologia dell’economia. L’ecologia, che significa studio della casa, è alla radice dell’economia, le regole della casa. Non c’è una forza dentro il Parlamento che rappresenti i valori ambientali ecologisti moderni. Avevamo pensato a un intergruppo, ma non potevo farlo da ministro. Ora arrivano moltissime sollecitazioni da parlamentari del Pd, di Leu, del misto e del Movimento. Vedremo. La formazione di un gruppo parlamentare dipenderà da quanti saremo, alla fine. Se attorno a Eco si creeranno le condizioni per tirare fuori l’Italia dalle sabbie mobili della politica credo che sia un dovere restare”.

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