Firenze. Sospeso il sacerdote che ha sposato la donna nata uomo
26 Ottobre 2009
di Redazione
Il matrimonio celebrato ieri a Firenze tra una donna nata uomo e il suo compagno è privo di ogni efficacia secondo la Curia del capoluogo toscano. "Si è trattato solo di una simulazione di un sacramento" si legge in una nota. Il sacerdote che ha celebrato le nozze, don Alessandro Santoro è stato sollevato dal suo incarico di parroco delle Piagge.
Ieri, il prete aveva sfidato l’arcivescovo monsignor Giuseppe Betori – che aveva chiesto di non portare a termine il matrimonio – e aveva sposato con il rito cattolico Sandra Alvino, nato uomo e ora donna, con il compagno Fortunato Talotta. La Alvino, 63 anni, è una nota esponente del movimento transessuale che ha cambiato sesso negli anni ’70 con un’operazione chirurgica. Lei e Talotta sono sposati civilmente da 26 anni. In base al diritto canonico le nozze celebrate ieri sono nulle, in quanto il magistero cattolico prevede, tra le condizioni valide, l’eterosessualità dei contraenti.
La cerimonia si è svolta nella comunità delle Piagge, davanti a circa 200 persone. Nell’omelia don Santoro aveva ribadito che il suo era stato "un atto dovuto", e di non aver inteso così sfidare la Chiesa. Già due anni fa don Santoro aveva cercato di sposare con il rito cattolico la Alvino, ma gli fu impedito dall’allora arcivescovo di Firenze Cardinale Ennio Antonelli. Oggi è giunto un altro chiaro no dalla Curia.
