Florida. Scoppia camera iperbarica, muore donna italiana e grave bimbo
02 Maggio 2009
di Redazione
Due italiani, un bambino e la nonna, sono rimasti gravemente ustionati a causa di un incendio avvenuto nella camera iperbarica di un centro medico di Lauderdale-By-The-Sea, in Florida. La donna non ce l’ha fatta ed è morta poco dopo per le gravi ustioni riportate.
L’incendio è avvenuto mentre il piccolo di 4 anni si stava sottoponendo ad una terapia iperbarica (è nato prematuro) all’Ocean Hyperbaric Oxygen Neurologic Center accompagnato dalla donna. "È divampato all’improvviso un incendio che si è rapidamente esteso. Il bimbo e la nonna sono rimasti ustionati molto gravemente. La pelle del bambino era completamente nera", ha raccontato Alessandra Ancona, che fa parte di un gruppo di famiglie italiane che usa il centro (suo marito soffre di epilessia).
Le squadre di soccorso hanno evacuato il centro di terapia dopo avere lottato per raggiungere la camera iperbarica, a causa del fumo intenso. Il bimbo e la nonna sono stati trasportati al Broward General Medical Center dove la donna è morta e il nipote viene soccorso. Le condizioni del bimbo, che è stato trasportato via elicottero, appaiono più gravi a causa della ampiezza e profondità delle ustioni.
La famiglia della vittima è originaria di San Felice a Cancello, in provincia di Caserta. Le squadre di soccorso hanno evacuato il centro di terapia dopo avere lottato per raggiungere la camera iperbarica, a causa del fumo intenso.
L’Associazione italiana dei centri iperbarici privati ha tenuto a precisare che la camera nel quale è avvenuto l’incidente in Italia è proibita da circa 20 anni perché non garantisce adeguate condizioni di sicurezza.
