Formigoni scrive a Prodi: “Basta silenzio su Alitalia”
12 Settembre 2007
di Redazione
Per il futuro di Malpensa sono giorni decisivi: oggi il Governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, ha scritto una lettera al presidente del Consiglio, Romano Prodi, sottolineando che ”il Governo non può più tacere” sulla vicenda Alitalia e in particolare sul destino dell’hub di Malpensa.
”Rutelli ieri, Veltroni oggi (l’Italia può reggere due hub, a Fiumicino e a Malpensa, ha detto il sindaco di Roma, ndr). Entrambi a dire che l’Italia ha bisogno di due hub. Bene, anzi benissimo – afferma Formigoni – Vedo con piacere il passo avanti che è stato fatto da questi due esponenti politici. Ma allora cosa aspetta il Governo a battere un colpo? Perché delle due l’una: o il vice premier e il segretario in pectore del Partito Democratico parlano a titolo personale, e la cosa saprebbe di presa in giro, o esprimono una posizione politica che il loro Governo deve tradurre rapidamente in fatti. Il Governo dunque, a questo punto, bocci formalmente il piano di riorganizzazione presentato da Prato e costringa Alitalia a ritirarlo. Questo è il provvedimento logico, se le parole di Rutelli, Veltroni e di altri ministri hanno un senso”.
Secondo il Governatore della Lombardia, ”non è accettabile che dopo due settimane, da quando è riesploso il caso Alitalia, tutti abbiano espresso la propria posizione tranne il Governo nella sua forma istituzionale che è quella collegiale. Quel Governo che contemporaneamente è il maggiore azionista di Alitalia e il regolatore del traffico aereo nel nostro Paese. A questo punto insisto: il Governo ha il dovere di prendere posizione, dicendo che cosa pensa del piano di Alitalia che penalizza fortemente il Nord e l’intero Paese, assumendosene le responsabilità”.
”Certamente – aggiunge Formigoni – non può proseguire nel suo inaccettabile silenzio, in attesa magari che una rapida vendita-svendita di Alitalia da parte del commissario liquidatore gli tolga le castagne dal fuoco, confermando per intero le prospettive più nere con il taglio delle rotte su Malpensa”.
”Per questo – fa sapere Formigoni – oggi ho scritto al presidente del Consiglio prospettandogli la grave penalizzazione che la decisione del cda di Alitalia infligge, tra le altre, anche e soprattutto alla Regione da me governata. Gli ho anche descritto la gravissima incertezza alla quale siamo condannati per il fatto che il piano e’ stato anticipato, ma non ufficializzato e non ci e’ mai stato detto il dettaglio delle rotte che saranno tagliate e delle date in cui ciò accadrà. Il Governo non può più tacere. Il suo silenzio a questo punto è diventato una colpevole omissione e una gravissima dismissione di responsabilità e chiedo dunque che il presidente del Consiglio ponga autorevolmente termine a questa situazione”. ”Tanto piu’ – conclude Formigoni – che insistenti voci dall’interno di Alitalia parlano di un’imminente conclusione della vendita ad un operatore straniero che si appresterebbe a tagliare ulteriormente l’operatività di Alitalia sugli aeroporti del Nord”.
