Francia-Russia: Sarkozy plaude a Medvedev su diritti umani

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Francia-Russia: Sarkozy plaude a Medvedev su diritti umani

03 Marzo 2010

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha reso omaggio all’ "attaccamento" del presidente russo Dmitri Medvedev allo "Stato di diritto" e alla "difesa dei diritti umani". "Conosco, signor presidente, il suo impegno per modernizzare la società russa", ha detto Sarkozy rivolgendosi al capo del Cremlino, che in questi giorni effettua una visita ufficiale in Francia. "Il suo attaccamento allo Stato di diritto, al rispetto delle leggi, alla sicurezza giuridica, alla difesa dei diritti umani – ha proseguito Sarkozy – facilita molto il riavvicinamento tra i nostri due Paesi".

Inoltre, per Sarkozy,"la cultura russa, la lingua russa, il popolo russo hanno bisogno di libertà". "Questa libertà e questa modernità, in questo momento lei la sta dando e la sta costruendo", ha aggiunto. Un collettivo di Ong e diversi organismi russi e occidentali che militano per la difesa dei diritti umani, tra cui Amnesty International, la Federazione internazionale dei diritti dell’Uomo (Fidh), Human Rights Watch e l’organizzazione russa Memorial hanno denunciato in occasione della visita di Medvedev a Parigi, la violazione delle libertà praticata in Russia.

Quando era ancora candidato al voto presidenziale, nel 2007 Nicolas Sarkozy, aveva moltiplicato le critiche contro l’azione dell’esercito russo in Cecenia. Aveva inoltre puntato il dito contro il suo predecessore Jacques Chirac per aver camminato a braccetto con l’ex-presidente Vladimir Putin, oggi primo ministro. Sarkozy aveva anche descritto la Russia come un "Paese che complica la risoluzione" dei problemi globali, anziché un "facilitatore".