Francia-Siria; emissari francesi hanno incontrato Assad

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Francia-Siria; emissari francesi hanno incontrato Assad

15 Giugno 2008

Due emissari del presidente francese Nicolas Sarkozy hanno incontrato oggi a Damasco il presidente siriano Bashar Assad, per tentare di favorire un riavvicinamento tra la Francia e la Siria dopo le recenti tensioni sulla crisi libanese.

I colloqui tra Jean-David Levitte, consigliere diplomatico dl presidente Sarkozy, e Claude Gueant, segretario generale dell’Eliseo, con Assad sono stati "utili e costruttivi", hanno riferito la presidenza francese e l’agenzia ufficiale siriana Sana.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate in particolare le relazioni bilaterali e la situazione in Libano. Tra le due parti c’è "una concordanza di vedute sulla necessità di rafforzare le relazioni franco-siriane e sull’importanza di proseguire gli sforzi, la cooperazione e la coordinazione per una pace giusta e globale nella regione", ha riferito la Sana.

Francia e Siria sono anche d’accordo "sulla necessità di continuare a incitare i libanesi ad applicare l’accordo di Doha", firmato il 21 maggio, che ha permesso al Paese dei cedri di uscire da una crisi politica protrattasi per un anno e mezzo. I colloqui di oggi hanno anche riguardato il vertice per il lancio dell’Unione per il Mediterraneo (Ump) in programma il 13 luglio a Parigi. Le delegazione francese è stata ricevuta successivamente anche dl ministro degli Esteri siriano Walid Moallem.

I rapporti tra Francia e Siria si sono deteriorati dopo l’assassinio del premier libanese Rafic Hariri, nel febbraio 2005. Vi sono forti sospetti che dietro questo omicidio vi siano i siriani, i quali hanno negato ogni coinvolgimento. Inoltre Parigi e Washington hanno continuato ad accusare la Siria di ingerenza negli affari interni libanesi nonostante le truppe siriane si siano ritirate dal Libano mettendo fine a una presenza trentennale.

Alla fine del 2007 il presidente Sarkozy ha deciso quindi di sospendere i contatti con la Siria ad alto livello, accusando Damasco di ostacolare l’elezione del nuovo presidente libanese. Il dialogo è stato quindi ripreso dopo l’elezione, il 25 maggio, di Michel Suleiman alla presidenza del Libano. Sarkozy ha quindi deciso di invitare Assad a Parigi per il vertice del 13 luglio sull’Unione per il Mediterraneo, e anche per la sfilata in occasione della festa nazionale del 14 luglio.

Questo invito ha suscitato peraltro delle critiche in Libano e in Francia. L’ex presidente libanese Amyn Gemayel, esponente della maggioranza parlamentare anti-siriana, ha criticato l’atteggiamento francese, giudicato troppo morbido, visto che a Beirut "non c’è ancora un governo ed è chiaro che le difficoltà vengono dall’opposizione, alleata della Siria".

Anche il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner non è apparso molto contento della decisione dell’Eliseo, e ha affermato esplicitamente che la presenza di Assad alla sfilata del 14 luglio non lo "rallegra".

(fonte Afp)