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Futuragra: le norme regionali sugli Ogm sono surreali

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“Le linee guida sulla coesistenza fra agricoltura convenzionale, biologica e transgenica proposte dalla Conferenza Stato Regioni sono surreali.

E arrecheranno nuovi danni al nostro gia' traballante sistema agroalimentare che, in base ai dati INEA presenta oggi un deficit di 8 miliardi di euro" cosi' il Presidente di Futuragra Duilio Campagnolo definisce il lavoro sulla coesistenza svolto dai delegati regionali nell'ambito conferenza Stato Regioni.

 "Tutto ampiamente prevedibile viste le dichiarazioni del coordinatore Hans Berger assessore per le Province di Trento e Bolzano, che aveva fin dall'inizio indirizzato il lavoro della Commissione verso regole di coesistenza complicate che avrebbero scoraggiato gli agricoltori benevolenti alla coltivazione di OGM" ha proseguito il Presidente dell'associazione di agricoltori trasversali alle tre Confederazioni.

"Distanze siderali, registri pubblici, burocrazia varia ed assicurazioni obbligatorie contro i danni sono solo una piccola parte delle trappole messe a punto per impedire ai coltivatori la liberta' di scelta. E proprio quando la maiscultura italiana e' in declino, il Ministero dell'Agricoltura nasconde dati sulle micotossine  che dimostrerebbero la maggiore sicurezza del mais BT resistente alla piralide rispetto alle varietà di ibridi tradizionali mentre le Regioni maidicole, forse preoccupate da questo dato scientifico a favore degli OGM , si rifiutano di rivelare quanti sono gli ettari di mais biologico presenti sul loro territorio. Ora ci auguriamo che le Regioni, nella discussione dei provvedimenti sulla coesistenza, possano rendersi conto che queste misure "politically correct" non hanno nessun riscontro scientifico e che relegano una volta di più l'Italia fuori dall' Europa oltre che dal mondo facendola regredire al medioevo. Gli agricoltori aderenti a Futuragra si batteranno in tutti le sedi per la liberta' di scelta degli imprenditori agricoli che gia' oggi, coltivando soltanto mais di ibridi tradizionali considerata la moratoria di fatto sugli OGM, perdono oltre 400 euro per ettaro, ottenendo oltre al danno di un prodotto di minor qualita' anche la beffa di un raccolto meno salubre per il più alto contenuto di micotossine'" ha concluso Campagnolo.

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