Futuragra: le norme regionali sugli Ogm sono surreali
19 Dicembre 2007
di Redazione
“Le linee guida sulla coesistenza fra agricoltura convenzionale,
biologica e transgenica proposte dalla Conferenza Stato Regioni sono surreali.
E arrecheranno nuovi danni al nostro gia’ traballante sistema agroalimentare
che, in base ai dati INEA presenta oggi un deficit di 8 miliardi di euro” cosi’ il Presidente di Futuragra Duilio Campagnolo definisce il
lavoro sulla coesistenza svolto dai delegati regionali nell’ambito conferenza
Stato Regioni.
“Tutto
ampiamente prevedibile viste le dichiarazioni del coordinatore Hans Berger
assessore per le Province di Trento e Bolzano, che aveva fin dall’inizio
indirizzato il lavoro della Commissione verso regole di coesistenza complicate
che avrebbero scoraggiato gli agricoltori benevolenti alla coltivazione di OGM” ha proseguito il Presidente
dell’associazione di agricoltori trasversali alle tre Confederazioni.
“Distanze siderali,
registri pubblici, burocrazia varia ed assicurazioni obbligatorie contro i
danni sono solo una piccola parte delle trappole messe a punto per impedire ai
coltivatori la liberta’ di scelta. E proprio quando la maiscultura italiana e’
in declino, il Ministero dell’Agricoltura nasconde dati sulle micotossine
che dimostrerebbero la maggiore sicurezza del mais BT resistente alla piralide
rispetto alle varietà di ibridi tradizionali mentre le Regioni maidicole, forse
preoccupate da questo dato scientifico a favore degli OGM , si rifiutano di
rivelare quanti sono gli ettari di mais biologico presenti sul loro territorio.
Ora ci auguriamo che le Regioni, nella discussione dei provvedimenti sulla
coesistenza, possano rendersi conto che queste misure “politically
correct” non hanno nessun riscontro scientifico e che relegano una volta
di più l’Italia fuori dall’ Europa oltre che dal mondo facendola regredire al
medioevo. Gli agricoltori aderenti a Futuragra si batteranno in tutti le sedi
per la liberta’ di scelta degli imprenditori agricoli che gia’ oggi, coltivando
soltanto mais di ibridi tradizionali considerata la moratoria di fatto sugli
OGM, perdono oltre 400 euro per ettaro, ottenendo oltre al danno di un prodotto
di minor qualita’ anche la beffa di un raccolto meno salubre per il più alto
contenuto di micotossine'” ha concluso Campagnolo.
