G20. Bozza di accordo finale ancora lontana, Seul blindata

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G20. Bozza di accordo finale ancora lontana, Seul blindata

10 Novembre 2010

Alla vigilia del vertice del G20, che si aprirà a Seul, un accordo tra i grandi al momento resta lontano. Dopo 14 ore di lavoro gli sherpa che stanno cercando di mettere a punto la bozza di comunicato finale su cui si confronteranno i leader, non sono ancora riusciti a raggiungere un punto di intesa.

"Ogni paese è rimasto sulla sua posizione originale", ha riferito Kim Yoon-Kyung, un portavoce del Comitato di Presidenza del G20 coreano. Nella bozza di comunicato al momento è "tutto lasciato tra parentesi", cioè in sospeso, perchè "nessuno è riuscito a trovare un accordo", ha spiegato Kim senza però voler fornire ulteriori dettagli sui colloqui che proseguiranno anche oggi. Nel testo si dovrebbe fare riferimento – ha ricordato Kim – al no alle "svalutazioni competitive", al nodo valutario e agli squilibri delle partire correnti.

Intanto Seul si prepara al summit che vedrà arrivare nella capitale coreana i Grandi della Terra. Oggi scatterà la ‘zona rossa’, un’area intorno al Coex – il centro congressi che ospita il vertice – che sarà interdetta a tutti i non autorizzati. Tre ‘cinte’ di protezione saranno erette intorno alla sede del Summit: una prima, ‘stretta’ intorno all’edificio, sarà composta da una barriera alta 2,2 metri.

Una seconda, a 600 metri dall’edificio, composta da speciali defender e la terza, più larga, coprirà un’area di 2 chilometri intorno al Coex e sarà presidiata da agenti e controlli. Da stasera nessuno, non autorizzato o accreditato, potrà avvicinarsi così al Coex. Bloccate anche le fermate della metropolita intorno all’area. Accesso limitatissimo e sotto severi controlli anche nei 12 hotel che ospiteranno i leader. Alcuni, come quello dove alloggerà Barak Obama, completamente riservato dagli Usa.

E tra le misure di sicurezza per alcuni dei Grandi sono scattate anche quelle ‘alimentari’: alcuni leader – riferisce la stampa locale – avranno al seguito il proprio chief e gli ingredienti necessari per i pasti. In campo 60 mila uomini: 30 mila poliziotti, 10 mila militari e 20 mila agenti antisommossa.