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G8. Il via ai lavori per dare cibo ai poveri del mondo

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Sono iniziati i lavori del G8 di Toyako, nell'isola di Hokkaido nel nord del Giappone. I capi di Stato e di governo degli otto Paesi più ricchi e industrializzati del pianeta (Germania, Canada, Stati Uniti, Francia, Italia, Gran Bretagna, Giappone e Russia) saranno riuniti per tre giorni per discutere  e trovare soluzione concrete ai problemi dell'economia mondiale: la crisi alimentare, il riscaldamento climatico e lo sviluppo dei Paesi africani.

Al termine della rituale stretta di mano dei leader con il padrone di casa, il premier giapponese Yasuo Fukuda, il summit ha avuto ufficialmente inizio con una colazione di lavoro fra gli "otto grandi", alcuni Paesi africani (Algeria, Etiopia, Ghana, Nigeria, Senegal, Sud Africa, Tanzania), il presidente dell'Unione africana Jean Ping, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon e il presidente della Banca Mondiale Robert Zoellick.

L'Unione Europea si è mostrata sin da subito impegnata in prima linea sul fronte degli aiuti alimentari. Il presidente della Commissione di Bruxelles, Jose' Manuel Barrosoha annunciato poche ore fa che è intenzione della Commissione europea di voler proporre ai Paesi membri dell'Unione lo stanziamento di un fondo del valore di 1 miliardo di euro a favore dell'agricoltura nei Paesi in via di sviluppo per fronteggiare l'emergenza cibo. "Si tratta - ha precisato Barroso - di risorse ''già disponibili in bilancio'', ma non utilizzate".

Barroso ha illustrato come le risorse aggiuntive per un miliardo di euro derivano dai capitoli dei sussidi all'agricoltura non spesi e accantonati in bilancio. Queste risorse porteranno, nel biennio 2008-2009, al totale di stanziamenti per 1,8 miliardi di euro. "E' un impegno forte - ha osservato Barroso - che ribadisce la nostra intenzione di procedere a favore dei Paesi poveri".

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