Gas. Ucraina: ora l’Europa se la veda con Gazprom

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Gas. Ucraina: ora l’Europa se la veda con Gazprom

07 Gennaio 2009

La guerra del gas tra Kiev e Mosca sta colpendo duramente l’Europa e "ora sta all’Europa vedersela con Gazprom e la Russia", dichiara Valentin Zemljansky, portavoce della compagnia ucraina Naftogaz, sostenendo che il colosso del gas russo ha completamente interrotto le forniture di gas dirette verso la parte occidentale del Continente.

"La Russia ha scelto la via del ricatto", dice ad Apcom, che lo ha contattato telefonicamente dopo le accuse lanciate a sua volta da Gazprom, secondo cui è stata l’Ucraina a chiudere anche l’ultimo dei quattro gasdotti per il transito del gas russo, quindi a bloccare le forniture per l’Europa. "Non possiamo farlo, la chiusura può avvenire solo dalla parte russa, è tecnicamente impossibile", afferma Zemljansky. Gazprom dice di avere ulteriormente ridotto l’invio di gas, di altri 21 milioni di metri cubi, ma nega un completo blocco.

Naftogaz domani intende riprendere i negoziati con Gazprom, ma l’Ucraina pensa che a questo punto sia imprescindibile un intervento europeo. "L’Europa deve affrontare la questione direttamente con i russi", ribadisce il portavoce di Naftogaz da Kiev.