GB. Romena condannata a 2 anni per maxitruffa al Welfare
08 Novembre 2010
di Redazione
Una cittadina romena, attivista per i diritti dei rom, è stata condannata a due anni e tre mesi di reclusione in Gran Bretagna: ha aiutato 172 connazionali immigrati nel Regno Unito a percepire 2,9 milioni di sterline (3,3 milioni di euro) in assistenza sociale cui non avevano diritto. Lo scrive la Bbc online.
Lavinia Olmazu, piuttosto nota per il suo impegno a favore dei Rom, è stata riconosciuta colpevole e condannata da un tribunale di Southwark a Londra. Grazie al suo lavoro nelle municipalità e i servizi sociali di Haringey e Waltham Forest, la donna, 31 anni, aveva accesso ai meccanismi per la concessione dei "benefits", gli aiuti pubblici a disoccupati ed indigenti, piuttosto generosi in Gran Bretagna.
"Lei era una donna rispettata per il suo lavoro in favore dei diritti umani, ora ha perso la sua reputazione a causa di questa truffa", ha detto il magistrato, Deborah Taylor. Gli immigrati romeni nel Regno Unito non hanno diritto al ‘National insurance number’ (numero per la previdenza sociale), e quindi agli aiuti pubblici per i bisognosi, a meno che non possano provare di aver lavorato nel paese.
Tra il 2007 e il 2009 Olmazu e il suo compagno, il disoccupato romeno Alin Enachi, offrivano documenti falsi – dichiarazioni fasulle di datori di lavoro – a immigrati, aprendo cos la strada alla richiesta dei "benefits": sgravi fiscali per i figli a carico, sconti fiscali sulla busta paga e assegni per il sostegno dei figli. Anche Enachi è stato condannato, a due anni e otto mesi di prigione.
