Gb. Si dimette anche il ministro delle Comunità, il Guardian: “Brown vada via”
03 Giugno 2009
di Redazione
Il governo di Gordon Brown vive una vigilia elettorale drammatica: secondo la Bbc, anche il ministro per le Comunità Hazel Blears ha annunciato le sue dimissioni dall’esecutivo, dopo che ieri le aveva annunciate il ministro dell’Interno Jacqui Smith per lo scandalo sul rimborso dei film porno del marito.
In un comunicato Blears ha annunciato: "Oggi ho detto al primo ministro che mi dimetto dal governo". Blears aveva chiesto dei rimborsi per tre diverse proprietà in un solo anno, utilizzando almeno 5mila sterline per l’acquisto di mobili in tre mesi.
Domani in Gran Bretagna si vota per le Europee e per le amministrative, con i due maggiori partiti in difficoltà per lo scandalo dei rimborsi impropri dei parlamentari. Il partito laburista al governo, secondo tutte le previsioni, dovrebbe essere duramente punito alle urne. Si prevede un rimpasto di governo già lunedì, all’indomani dei risultati del voto europeo.
Il quotidiano inglese Guardian ha scritto un articolo in cui chiede le dimissioni di Gordon Brown perché il suo governo ha completamente fallito. "La tragedia per Mr Brown e il suo partito è che la sua chance di cambiamento è svanita – si legge nel lungo editoriale del giornale tradizionalmente vicino ai laburisti intitolato ‘Il dilemma del Labour’ – la verità è che per lui non vi è un piano, un programma, una ragione per il futuro e nessun sostegno".
Parole durissime che mostrano come per gli elettori britannici, e per gli stessi laburisti, non sembrano essere sufficienti le dimissioni della Smith e il rimpasto di governo che Brown potrebbe annunciare già venerdì, con titolari di importanti dicasteri a rischio: il ministro del Tesoro Alistair Darling, dei Trasporti Geoffrey Hoon e forse anche il ministro degli Esteri David Miliband. "Il premier reclama il diritto di andare avanti anche se il suo governo esplode intorno a lui – scrive ancora il Guardian riferendosi al rimpasto – i laburisti fronteggiano una delle peggiori sconfitte della propria storia, ma il primo ministro non riconosce la sua responsabilità nella carneficina".
Per il Guardian Brown ha mostrato "chiaramente di non essere in grado di guidare il partito, i laburisti hanno un anno prima delle elzioni e l’attuale leader lo sprecherebbe: è arrivato il momento di tagliare con lui".
