Gb. Solstizio d’estate a Stonehenge, in 20.000 salutano il sorgere del sole

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Gb. Solstizio d’estate a Stonehenge, in 20.000 salutano il sorgere del sole

21 Giugno 2010

Sono arrivati in circa 20.000 stamane all’alba a salutare il solstizio estivo a Stonehnege, per molti un sito carico di significati esoterici, nella piana di Salisbury, a ovest di Londra.

L’appuntamento, che si ripete da migliaia di anni, riunisce hippy, druidi e seguaci di religioni neopagane come il celtismo e la Wicca, in uno dei festival pagani più popolari in Gran Bretagna. Tra canti scanditi dal suono dei tamburi, costumi caratteristici tipici delle credenze neopagane, e balli rituali, si è salutato il sorgere del sole, avvenuto alle 4.52 (ora britannica), nel giorno in cui il solstizio d’estate arriva nell’emisfero nord del globo – quando cioè il sole è al massimo della sua elevazione. "Significa molto per noi – ha detto una donna che ha partecipato all’evento intervistata dalla Bbc – siamo britannici e festeggiamo così le nostre radici pagane". Sono stati particolarmente fortunati i partecipanti al festival quest’anno, che hanno goduto di una vista perfetta anche grazie al cielo nitido. Nonostante la bella giornata, però, le cifre di partecipazione sono state più basse del solito, anche perchè quest’anno il solstizio è caduto di lunedì, giornata lavorativa che ha impedito a molti di passare la notte nella piana del misterioso monumento megalitico ad aspettare il sorgere del sole. Lo scorso anno, invece, quando il 21 giugno cadde di sabato, si registrarono circa 36.000 partecipanti all’evento. Meno persone hanno significato, dicono le forze di polizia che hanno vigilato sull’evento, anche uno svolgimento più tranquillo: solo 34 arresti per consumo di droga rispetto ai 37 dello scorso anno.

Stonehenge si trova al centro di una vasta zona di interesse archeologico (2.600 ettari) che si stende attorno al circolo di enormi pietre, e che comprende 350 colline-sepolcro, alcune di epoca neolitica, altre dell’età del bronzo. La sua costruzione risale, ritengono gli archeologi, al 3.100 a.C., quando locali popolazioni neolitiche iniziarono a scavare nella zona usando corna di cervo come unico strumento: le colossali pietre del circolo che resta in piedi oggi, furono portate nella zona – alcune anche da 385 km di distanza – circa mille anni più tardi. Un secolo dopo, in quella che viene chiamata terza fase, furono erette. Non c’è certezza tra gli studiosi su cosa fosse questo cerchio di pietre: un tempio, un luogo di sepoltura o un calendario astronomico, sono le ipotesi più accreditate. Nessuno ha poi scoperto come fecero quegli antichi costruttori ad innalzare massi che pesano fino a 45 tonnellate l’uno. Per i seguaci della religione druidica, un culto che risale alla Gran Bretagna celtica, Stonehenge era un centro di spiritualità, oltre 2.000 anni fa. Il sito è aperto ai visitatori tutto l’anno, ma solo in occasione della celebrazione del solstizio d’estate viene permesso di sedersi tra le pietre e toccarle.