Genova. A 8 anni punta alla gola un temperino, i genitori ritirano i figli
05 Marzo 2009
di Redazione
Punta un temperino alla gola di una compagna. Un gesto forse privo di malizia, ma comunque pericoloso che diventa specialmente grave se a farlo è un bimbo di 8 anni con gravi problemi caratteriali e una difficile situazione familiare alle spalle, iscritto alla terza elementare dell’Istituto Salgari nel quartiere genovese di Sampierdarena.
I genitori, allarmati, hanno deciso di allontanare i propri figli da scuola per protesta. Anche perché ci sarebbero precedenti vicende: il bambino, già in passato, avrebbe aggredito e minacciato i compagni, lanciando contro di loro vari oggetti.
La decisione ha diviso le opinioni. Secondo la preside dell’istituto sarebbe una protesta esagerata che rischia di aggravare i problemi comportamentali dell’alunno che da lunedì sta frequentando da solo le lezioni. Gli insegnati sarebbero preoccupati per l’isolamento del piccolo "bullo", rimasto praticamente da solo in classe.
Ma anche i genitori hanno la loro parte di ragione. Italo Farnetani, pediatra e docente dell’Università di Milano-Bicocca, ritiene che "la preoccupazione dei genitori è motivata, perchè l’aggressione con il temperino può essere ripetuta" e aggiunge che "nella vicenda emerge la carenza della scuola". Secondo Farnetari, infatti, "l’istituto non ha saputo rispondere al disagio di un bambino di 8 anni che avrebbe gravi problemi caratteriali, né tantomeno proteggere lui e i compagni, garantendo il normale svolgimento delle lezione.
Del caso si sta occupando anche l’ufficio scolastico regionale e deciderà quali provvedimenti adottare.
