Genova. Parte l’autobus degli atei, ma con uno slogan diverso

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Genova. Parte l’autobus degli atei, ma con uno slogan diverso

16 Febbraio 2009

L’Unione degli atei, agnostici e razionalisti (Uaar) alla fine l’ha avuta vinta. Dopo le polemiche delle settimane scorse avevano scosso non solo l’Italia, ma tutta l’Europa, gli Stati Uniti e l’Australia, il progetto dell’ateobus è partito anche a Genova.

Anche se in ritardo di qualche ora a causa di un guasto, l’ateobus ha cominciato a circolare per le strade della città ligure. "Per pura coincidenza – ha sottolineato ironicamente un socio dell’UAAR – il mezzo è uscito stamattina presto ma è dovuto subito rientrare al deposito per riparare un ‘curioso’ guasto alle batterie".

La linea 36 attraversa il cuore della città fino alla centrale via Venti Settembre e a piazza De Ferrari. Sulla fiancata del bus dell’Amt si legge: "La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. Quella ottima è che credono nella libertà di espressione".

Un  messaggio ben diverso da quello originale: "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". Lo slogan aveva suscitato aspre polemiche ed era stato bocciato dalla concessionaria degli spazi pubblicitari Igp Decaux perché ritenuto contrario al Codice di autodisciplina pubblicitaria in quanto "lesivo delle convinzioni religiose delle persone".

"Siamo in trattative avanzate con altre città per far circolare lo slogan originale – ha spiegato Isabella Cazzoli, tesoriere nazionale dell’UAAR -. Visto come sono andate le cose qui a Genova preferiamo non rivelare quali, ma siamo ottimisti". L’UAAR conta circa 4000 soci in Italia e stamani in piazza De Ferrari di Genova ha predisposto un gazebo informativo per spiegare ai cittadini le ragioni della sua campagna. Un tema che questo quotidiano aveva già trattato nel gennaio scorso.