Gentiloni e le “inchieste” di Repubblica

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Gentiloni e le “inchieste” di Repubblica

01 Dicembre 2007

A volte una piccola distrazione lessicale, una scorciatoia verbale possono rivelare più di molti retroscena. Vale per il ministro Gentiloni  quando sulla Stampa si compiace che la sua legge sulla televisione sia tornata  in auge e dice: “Certo l’inchiesta di Repubblica ha dato un po’ una sveglia”.

Peccato che l’inchiesta non fosse affatto di Repubblica bensì dei pm milanesi Laura Pedio e Roberto Pellicano e avesse nulla a che fare con le tivvù, bensì con  il fallimento della società Hdc di Angelo Crespi accusato di bancarotta fraudolenta.

Repubblica si è limitata a ripubblicare tali e quali i brogliacci delle intercettazioni tra giornalisti e dirigenti spesso del tutto estranei alla vicenda.

Non si è stata insomma un’inchiesta in senso giornalistico dell’eroico quotidiano di largo Fochetti a dare la sveglia alla legge Gentiloni. Ma un’inchiesta giudiziaria che il quotidiano ha pubblicato in fotocopia al momento opportuno.

Gentiloni lo sa benissimo, solo ogni tanto si distrae.