Georgia. Lavrov: “Si riconosca l’esistenza di una zona d’influenza russa”

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Georgia. Lavrov: “Si riconosca l’esistenza di una zona d’influenza russa”

11 Settembre 2008

Riecheggia lo spettro autoritario dell’Urss.

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha rivolto un appello ai partner internazionali di Mosca affinchè riconoscano l’esistenza di una zona esclusiva d’influenza russa.

"Conduciamo la nostra politica estera in linea con i principi fissati dal presidente Dmitri Medvedev. Questa è rivolta alla regione dove la Russia mantiene propri interessi preferenziali" ha sottolineato il ministro.

Per il capo della diplomazia russa le accuse piovute dai Paesi occidentali sulla politica "imperialistica e revisionista" di Mosca sono del tutto "sbagliate".

"Ci siamo sempre schierati con i più deboli. L’integrità morale della nostra posizione è indiscutibile" ha affermato Lavrov, il quale ha poi precisato di non temere "l’isolamento internazionale della Russia" in seguito al conflitto nel Caucaso.

"L’isolamento della Russia – ha concluso il capo della diplomazia di Mosca – non è possibile. Sono certo che il pragmatismo, il buonsenso, e gli approcci positivi emergeranno nelle relazioni internazionali. La posizione espressa dall’Ue sono un accurato esempio del fatto che il realismo ha avuto la meglio".