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Germania. Oggi la rielezione di Angela Merkel a cancelliera

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Oggi Angela Merkel, a 55 anni, sarà rieletta cancelliera tedesca dal nuovo Parlamento, che si è insediato ieri, dopo le elezioni dello scorso 27 settembre, che hanno portato alla vittoria Unione e Fdp.

Le procedure delle elezioni iniziano alle 10.00. La Merkel riceverà poi la nomina ufficiale dal presidente Horst Kohler, nella sua residenza, il castello di Bellevue alle 12.00. Il giuramento ufficiale della cancelliera è previsto alle 13.00 in Parlamento. Alle 14.00 il Presidente della Germania renderà il riconoscimento ufficiale anche ai ministri.

Ieri, invece, c'è stato l'insediamento del 17esimo Bundestag tedesco. Nella Camera bassa del Parlamento di Berlino siedono 622 deputati. Angela Merkel è alla guida della coalizione formata da Cdu, Csu e i liberali di Guido Westerwelle. La maggioranza dei seggi è targata CDU-CSU con 239 rappresentanti, 93 sono invece i liberali della Fdp. All’opposizione, la Spd ha 146 seggi, i Linke, cioè la sinistra radicale 76 e, infine sono 68 i deputati dei Verdi.

Al Bundestag spetta innanzitutto il compito di ratificare l’intesa di governo siglata ieri dalla coalizione guidata dal Cancelliere Angela Merkel. Al centro dell'accordo, i cospicui tagli alle tasse, 24 miliardi di euro l’anno a partire dal 2011. Secondo la Merkel e suoi alleati, i tagli rappresentano l’unica chance per rilanciare i consumi ed uscire dalla crisi. Malgrado le divergenze, per la Merkel esistono tra Unione e Fdp "fiducia e simpatia".

La prima seduta del nuovo Parlamento tedesco si è mostrata particolarmente movimentata a causa di un duro attacco contro la televisione pubblica. Il presidente dell’Assemblea Norbert Lammert ha aspramente criticato la mancanza della telecronaca diretta dell’avvenimento da parte dell’emittenza pubblica, che dispone dei due canali nazionali Ard e Zdf oltre che di una miriade di canali regionali. Tra gli applausi dei deputati, il presidente Lammert ha sottolineato con profondo rincrescimento che nei palinsesti di Ard e Zdf la prima seduta plenaria della nuova legislatura era stata oscurata da programmi leggeri di intrattenimento. “Non ho alcuna comprensione – ha affermato il presidente Lammert – che un sistema televisivo finanziato con il canone, e che deve questo ricco privilegio soltanto al suo compito speciale dell’informazione, anche in un giorno come oggi attribuisca la priorità, con sovrana cocciutaggine, all’intrattenimento rispetto all’informazione”.

Il precedenza, il democristiano Norbert Lammert era stato rieletto presidente del Bundestag con 522 voti su 617 votanti. Lammert ha avuto i voti della nuova maggioranza governativa formata da Cdu-Csu e Fdp (insieme 332 deputati) e anche i voti dell’Spd e dei Verdi all’opposizione. Hanno votato contro i deputati della Linke. La protesta di Lammert acuisce inevitabilmente le polemiche sul ruolo dell’emittenza pubblica in Germania, che riscuote un canone tra i più elevati in Europa (216 euro con un gettito complessivo annuo di circa 7,5 miliardi in aggiunta agli introiti pubblicitari) e si distingue sempre più spesso per la caccia all’audience con programmi di evasione in concorrenza con le emittenti commerciali.

 

 

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