Germania. Terrorismo, caso dell’aeroporto di Monaco fu un falso allarme

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Germania. Terrorismo, caso dell’aeroporto di Monaco fu un falso allarme

24 Gennaio 2010

È stato un falso allarme terrorismo quello che ha bloccato per tre ore l’aeroporto tedesco di Monaco lo scorso 20 gennaio. Lo ha stabilito una inchiesta delle autorità bavaresi. L’aereoporto era stato chiuso dopo che uno scanner aveva indicato possibili tracce di esplosivo in un computer portatile.

Ma il proprietario del laptop, come è stato appurato dall’inchiesta, non aveva poi fatto perdere le sue tracce salendo su un aereo. "L’uomo del mistero" aveva invece ripetuto per una seconda volta il controllo, questa volta risultato negativo, senza che i funzionari lo identificasseo come quello che aveva fatto scattare l’allarme.

Lo sconosciuto che ha mandato in tilt l’aeroporto non era affatto fuggito correndo dopo il primo controllo. Le immagini del circuito chiuso di sorveglianza hanno mostrato l’uomo che si dirigeva senza fretta verso l’area duty-free. Quando poi è stato dato l’allarme e sono stati evacuati due piani del terminal 2 dello scalo, il sospetto ha abbandonato i luoghi come tutti gli altri passeggeri. E alle 21, quando è cessato l’allarme, si è ripresentato "con calma", come tutti gli altri, al controllo di sicurezza, senza che fosse segnalato alcun esplosivo nel suo computer.

Secondo un alto funzionario, il misterioso uomo, ricercato per ore nello scalo da migliaia di poliziotti, aveva "un aspetto inoffensivo e probabilmente non aveva capito di aver scatenato l’allarme lasciando prima del previsto la zona dei controlli". Ora la polizia sta cercando d’identificarlo per poterlo interrogare e chiarire definitivamente la vicenda. Il falso allarme ha provocato la cancellazione di 60 voli.