Home News Gheddafi a Roma. Sbai (Pdl): “L’utilizzo del Corano per festicciole ci indigna”

Gheddafi a Roma. Sbai (Pdl): “L’utilizzo del Corano per festicciole ci indigna”

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"Apprezziamo la stipula degli importanti accordi economici con la Libia, ma non siamo disposti a svenderci". Utilizza parole dure ma chiare il parlamentare del Pdl Souad Sbai che, all'indomani della serata di gala organizzata dal rais con oltre 100 hostess, accusa il leader libico Muammar Gheddafi di "dare lezioni di teologia e di bon-temps che umiliano l'identità e le tradizioni culturali italiane" .

Domenica sera, Gheddafi ha organizzato un incontro con un centinaio di giovani - tra i 18 e i 35 anni e non più basse dell'1,70 (tutte ingaggiate tramite il sito web "Hostessweb") - durante il quale, previo compenso di 50 euro e una copia del Corano, ha fatto un discorso sul falso mito dell'inferiorità della donna nel mondo musulmano e ha invitato il suo pubblico al femminile a convertirsi ("Chi crede in Dio è musul­mano. Il Corano è uno e non è mai cambiato, mentre i Vangeli sono quattro"). Stasera ci sarà il bis.

"E' inaccettabile e inammissibile" afferma Sbai, giornalista marocchina naturalizzata italiana, ricordando che Gheddafi si trova alla vigilia di un incontro tanto importante come quello sulla fame nel mondo. "Esprimo tutta la mia solidarietà e la mia stima al popolo libico", continua il parlamentare del Pdl che si dice indignata per l'utilizzo del "Corano per promuovere festicciole". "Come moderati non accettiamo prediche da nessuno, specie da chi, con le enormi disponibilità economiche e finanziarie di cui dispone, potrebbe sfamare con un solo gesto per lo meno la metà del continente africano, senza la necessità di dovere o volere convertire nessuno", chiosa il caporedattore di Al Maghrebiya.

Parlando poi delle oltre 100 ragazze intervenute, si è detta allibita: "Devono vergognarsi. Svendersi non fa loro onore. Mi chiedo dove siano finite tutte le gloriose femministe, di destra e di sinistra, che hanno a cuore la dignità delle donne. Le invito a intervenire duramente per condannare questo grave episodio che ha visto le donne tristi protagoniste di un atto di superbia politica che non ha eguali".

Commentando poi l'iniziativa del vertice mondiale di Roma, Sbai ha espresso il suo plauso alla signora Mubarak che "ha saputo organizzare un incontro tanto nobile e importante su un tema delicato che coinvolge tutto il pianeta, sapendo mettere da parte i grandi contrasti politici che dividono il globo". "La signora Mubarak merita il premio Nobel - sottolinea il parlamentare -. Vorrei invece dire ad Azam al-Sadat Farai, moglie del presidente Ahmadinejad, di preoccuparsi piuttosto delle gravi violazioni dei diritti umani compiute da suo marito. Prima di cercare di esportare modelli iraniani di cooperazione faccia in modo che il suo regime smetta di condannare a morte e impiccare alle gru senza pietà giovani, studenti e donne inermi". "Ora capisco perché i grandi leader hanno disertato l'appuntamento", conclude la Sbai.

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