Giappone. Giovani tecno-dipendenti. Tokyo corre ai ripari

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Giappone. Giovani tecno-dipendenti. Tokyo corre ai ripari

27 Maggio 2008

I giovani giapponesi stanno diventando talmente dipendenti dai cellulari, che il governo di Tokyo ha deciso di avviare un programma di sensibilizzazione rivolto alle famiglie e alle scuole affinché impongano dei limiti all’uso del telefono.

Il timore del governo è che persino i bambini delle elementari e delle medie vengano risucchiati nel vortice del cyberspace, trascorrendo ore intere a scambiarsi e-mail, messaggi e video e soffrendo di diversi altri disturbi della personalità provocati dall’uso esagerato dei portatili.

Il responsabile dell’iniziativa, Masaharu Kuba, spiega come i "genitori consegnino i cellulari ai bambini senza riflettere a sufficienza sulla cosa". "In Giappone – continua l’esperto – il cellulare è diventato come un gioco, un po’ più costoso".

Le raccomandazioni contenute nel programma di sensibilizzazione sono state sottoposte all’approvazione del ministero dell’Educazione giapponese e saranno varate questa settimana. Il comitato chiede anche ai produttori di cellulari di produrne una serie con sole funzioni di chiamata e dotate di GPS (global positioning system) così da rendere immediatamente rintracciabili i bambini.

Attualmente la gran parte dei cellulari in commercio in Giappone sono molto sofisticati, con rapido accesso ad internet, il 3g, quello di terza generazione. I genitori spendono una media di 40 dollari al mese per i consumi dei cellulari dei figli.