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Gibuti, società civile chiede ritiro truppe etiopi

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Gibuti, 3 giu. (AP) - Rappresentanti della società civile somala hanno denunciano un peggioramento della crisi umanitaria nel loro paese e chiedono il dispiegamento di forze Onu e un ritiro delle truppe etiopi sostenendo che la loro partenza accelererebbe il riassetto politico della Somalia dopo 18 anni di conflitto.

I rappresentanti di nove gruppi diversi - che comprendono gruppi per la difesa dei diritti umani, piccole imprese e gruppi per la difesa delle donne - si sono incontrati con i membri del Consiglio di Sicurezza Onu, giunti a Gibuti per convincere il governo di transizione somalo a tenere colloqui diretti con l'opposizione per la riconciliazione nel paese. La prima fase del negoziato, avviato sotto egida Onu, si è conclusa lo scorso 16 maggio con un nulla di fatto, per il rifiuto dell'opposizione di avere contatti diretti con il governo fino a quando non sarà stato raggiunto un accordo per il ritiro delle truppe etiopi dal Paese.

Ieri l'opposizione in esilio ad Asmara, 'Alleanza per la ri-liberazione della Somalia', ha di nuovo escluso la possibilità di un incontro se il governo non stabilirà un piano per il ritiro delle truppe etiopi. Ma il presidente somalo Abdullahi Yusuf ha affermato che i soldati etiopi, che tutelano il fragile governo, non se ne andranno finché non termineranno gli scontri nel paese e non verranno dispiegati i peacekeeper delle Nazioni Unite.

"Il Consiglio di Sicurezza Onu dovrebbe imporre sanzioni contro i leader somali che fomentano le violenze e rifiutano il processo di pace", hanno dichiarato i rappresentanti della società civile somala in un comunicato in cui viene anche dipinta una situazione sempre più difficile dal punto di vista umanitario in Somalia anche a causa "del rincaro globale dei prezzi del cibo e il collasso dell'economia".

L'ambasciatore britannico all'Onu John Sawers e il suo omologo sudafricano Dumisani Kumalo, a capo del viaggio del Consiglio di Sicurezza a Gibuti, hanno ribadito al termine dell'incontro che sia il governo che l'opposizione vogliono il ritiro delle truppe etiopi. Più "sospettoso" sulla responsabilità dell'Etiopia in quello che è un problema interno della Somalia, è il vice ambasciatore Usa Alejandro Wolff: "La presenza delle truppe etiopi è una conseguenza del conflitto interno alla Somalia e quindi il loro ritiro sarà conseguenza della riconciliazione", ha detto.

 

 

 

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