Giordania. Seggi aperti per il rinnovo del Parlamento, 2,5 milioni di persone alle urne
09 Novembre 2010
di Redazione
Seggi aperti in Giordania per le elezioni parlamentari. Circa due milioni e mezzo di elettori sono chiamati alle urne per scegliere tra 763 candidati i futuri 120 deputati che andranno a formare la camera bassa del Parlamento. In tutto, sono 134 le donne candidate che si contenderanno i 12 seggi a loro riservati in base alla legge elettorale in vigore.
Le elezioni sono state boicottate dal principale partito d’opposizione, il Fronte d’Azione Islamico (Fai), il "braccio" politico dei Fratelli Musulmani, che ha deciso di ritirare i suoi candidati in seguito all’approvazione a maggio di una nuova legge elettorale che, secondo i dirigenti del partito, avrebbe l’obiettivo di limitarne il peso elettorale.
La polizia giordana ha fermato 30 persone nella cittadina di Madaba, a sud di Amman. Secondo quanto riferisce la tv satellitare al-Arabiya, sono tutte accusate di aver tentato di impedire agli elettori di recarsi alle urne in occasione delle elezioni politiche in corso nel regno hashemita. Un episodio analogo è avvenuto sempre oggi ad Amman, dove un uomo ha investito due elettori con la sua auto davanti ad un seggio elettorale della capitale.
I seggi chiuderanno nel tardo pomeriggio. Il governo ha dichiarato festività la giornata di oggi in modo da incoraggiare l’affluenza alle urne. Per la prima volta nella storia delle elezioni del Paese arabo, Amman ha permesso a 250 ispettori internazionali di monitorare il voto.
