Giustizia. Alfano: “Se gli altri sono sordi la riforma la facciamo da soli”
13 Maggio 2011
di Redazione
"La riforma della giustizia non è punitiva per le toghe. E andremo avanti da soli, se gli altri sono sordi". Così il ministro della Giustizia Angelino Alfano in un’intervista a Quotidiano nazionale.
"Le riforme si fanno nell’interesse del Paese. Abbiamo il dovere di andare avanti: dopo la scuola toccherà alla giustizia, al fiscale e all’architettura dello Stato", continua il Guardasigilli. "Non temiamo il voto, se vincesse la sinistra, inneggerebbe al cambio di passo per mandare Berlusconi a casa, se perdesse direbbe che sono elezioni locali, poco importanti".
