Home News Giustizia. Casini: “La maggioranza decida ora, ha i numeri giusti”

Giustizia. Casini: “La maggioranza decida ora, ha i numeri giusti”

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"Noi abbiamo proposto una strada, sta alla maggioranza seguirla se vuole evitare lo sfascio della giustizia italiana con questo provvedimento che ha assunto". Così Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, torna sulla sua proposta di una legge ponte per risolvere il nodo giustizia.

"Il nostro compito - aggiunge Casini - è finito, abbiamo dato un contributo di ragionevolezza, di serietà e di senso delle istituzioni. Ora la maggioranza deve decidere, sono loro che hanno i numeri". Casini parla interpellato a margine della presentazione del libro di Bruno Vespa "Donne di cuori" alla quale prende parte anche Francesco Rutelli.

In un'intervista a Vanity Fair il leader dell'Udc ha mandato un chiaro messaggio anche all'opposizione: "Vorrei chiedere a tutta l'opposizione di non salvarsi la coscienza strepitando contro i guasti che potrebbe causare Berlusconi, consentendo poi che i guasti divengano realtà e che li paghino gli italiani. Io sono convinto che in politica bisogna anche sporcarsi le mani e trovare una soluzione ai problemi, per il bene del Paese. Il nodo 'politica e giustizia' va affrontato e sciolto". Così, Casini rilancia una "terza via costituzionale", ossia quella di un lodo che permetta Berlusconi di governare. "Così come l'opposizione deve dare prova di responsabilità, la maggioranza deve dare prova di trasparenza", afferma l'ex presidente della Camera che ribadisce: "Dicano con onestà e semplicità che serve una soluzione per 'salvare' Berlusconi, la smettano di celare la realtà, che è sotto gli occhi di tutti gli italiani, con i discorsi sul sistema giudiziario che non funziona".

E a chi sostiene che è una strada troppo lunga risponde: "Una strada seria. L'unica possibile. Se Berlusconi sarà condannato in primo grado, nessuno di noi gli chiederà di dimettersi. La presunzione d'innocenza deve valere per tutti, anche per lui. E poi gli italiani sapevano benissimo quali fossero i problemi giudiziari di Berlusconi e, nonostante questo, l'hanno votato". Sul processo breve, Casini quindi insiste: "Non possiamo permettere al governo di sfasciare, più di quanto sia già sfasciato, il sistema giudiziario italiano: il primo disegno di legge è aberrante e incostituzionale. E oltretutto introduce elementi di razzismo nella giurisdizione italiana, il che, francamente, è la ciliegina su una torta che non possiamo proprio mangiare".

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