Giustizia. Fini: “Da Fli no a leggi che servono solo a Berlusconi”
31 Ottobre 2010
di Redazione
"Se si tratta di fare una riforma che rilanci la giustizia in termini culturali, non si può dare l’impressione di assoggettare i pm al potere esecutivo". Lo ha detto il leader di Futuro e Libertà, Gianfranco Fini, intervistato dal direttore de "Il Messaggero", Roberto Napoletano, alla kermesse di "Generazione Italia" al Teatro Adriano di Roma.
"Noi – ha rimarcato il presidente della Camera – i nostri paletti li abbiamo messi: l’unica interdizione è alle leggi ad personam, che servono solo a Berlusconi".
Poi Fini si dice d’accordo con la Marcegaglia: "Il presidente del Consiglio metta la testa, come dice lui, sui problemi reali". "Lo faccia – rimarca il presidente della Camera – e non gli faremo mancare nostro supporto, i nostri suggerimenti e proposte". Fini ha osservato come l’Italia sia un Paese "dai mille problemi" e le risposte vanno cercate sulla base di "valori condivisi".
Su quale sarà la posizione di Futuro e Libertà nel futuro prossimo e sul possibile ostruzionismo all’attività del governo, Fini ha le idee chiare: "Interdizione sul pacchetto fiscale? No, perché non è stato presentato. Interdizione sul piano per il Mezzogiorno? No, perché non è stato presentato. Interdizione sulle leggi che servono unicamente per Berlusconi? Sì". Questo, ci tiene tuttavia a sottolineare il presidente della Camera, "non significa non affrontare i problemi della giustizia e della legalità".
L’Italia, è la convinzione di Fini, deve affrontare una "emergenza di tipo sociale" e gli "amici del Pdl" devono "smetterla di dire che la colpa di tutti i problemi è dei giornali, della sinistra o della magistratura". "La crisi finanziaria – osserva Fini – è passata senza che banche fallissero, anche grazie al governo, ma oggi è possibile che per chi sta nella maggioranza è sempre colpa dell’opposizione. Qualcuno, invece, si è preso la briga di andare a leggere l’analisi fatta su proletarizzazione del ceto medio? In Italia non c’è più ceto medio. Con un dramma che sta diventando giovanile. Possibile che non si riesca ad aprire gli occhi e a vedere che c’è conflitto giovani-anziani. Oggi se manca la pensione del nonno, i ragazzi non hanno soldi per portare fidanzata a mangiare pizza".
