Giustizia. Strasburgo boccia l’Italia per i processi “lumaca”

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Giustizia. Strasburgo boccia l’Italia per i processi “lumaca”

21 Dicembre 2010

La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha oggi emesso una condanna nei confronti dell’Italia a causa dei ritardi con cui vengono pagati gli indennizzi legati alla lentezza dei processi.

I giudici di Strasburgo hanno infatti reso noto di aver adottato 475 sentenze che danno ragione ad altrettanti ricorsi presentati da soggetti che hanno dovuto attendere dai 9 mesi ai quattro anni per incassare il risarcimento che gli era stato riconosciuto, in base alla legge Pinto, per l’eccessiva lunghezza del processo. 

Alla luce delle sentenze odierne, la Corte ha quindi chiesto all’Italia di rivedere la legge Pinto e di istituire un fondo speciale che consenta il pagamento degli indennizzi in tempi ragionevoli. Nel comunicato stampa si sottolinea che in Italia esiste un "problema diffuso" inerente i pagamenti degli indennizzi.