Giustizia. Vietti: “Priorità è riorganizzazione uffici giudiziari”
02 Dicembre 2010
di Redazione
"La condizione per parlare di riforme costituzionali è quella di non eludere i problemi drammatici della quotidianità". Ad affermarlo è stato il vicepresidente del Csm Michele Vietti in occasione del Salone della Giustizia a Rimini.
"Possiamo e dobbiamo discutere di modificare anche il nostro assetto ordinamentale costituzionale, ma dobbiamo intanto affrontare l’emergenza" aggiunge Vietti, chiarendo che "emergenza vuol dire informatizzazione, la più rapida e la più generale possibile nei nostri uffici".
Per Vietti emergenza vuol dire copertura degli organici e soprattutto la ridefinizione della "geografia giudiziaria". In Italia, sostiene il vicepresidente, ci sono 1599 uffici giudiziari e le risorse sono distribuite in modo irrazionale.
E a chi gli domanda se, qualora il Governo dovesse ottenere la fiducia il 14 dicembre, dovrebbe venire prima come questione l’efficienza o le riforme costituzionali, Vietti spiega: "Io ovviamente dico prima l’efficienza e poi non escludo che si possa discutere anche del resto".
