Gli sms amorosi di Pio Pompa
13 Luglio 2007
di Redazione
Giorni fa, con la consueta arguzia e non senza una buona dose di
ironia, il direttore di “Italia oggi” Franco Bechis ridimensionava il gran
polverone sollevato attorno a Pio Pompa e all’ormai famigerato “archivio di via
Nazionale”. Si può esserne spaventati?, si chiedeva. E la risposta era affidata
alle parole di un magistrato al di sopra di ogni sospetto di berlusconismo,
vale a dire Francesco Saverio Borrelli.
“Baggianate, guasconate per farsi bello con un superiore”: così
l’ex capo del pool di Mani pulite ha liquidato i presunti dossier che nelle
ultime settimane hanno evitato che si parlasse con la dovuta rilevanza
dell’agonia del governo Prodi. E a dimostrazione di quanto Borrelli potrebbe
averci azzeccato, Bechis ha evocato “il voluminoso faldone delle
intercettazioni” sul telefonino di Pio Pompa. “Per rispetto della privacy –
scrive il direttore di Italia oggi – ometto le uniche cose di qualche
divertimento: gli sms amorosi con amiche di vecchia data e colleghe”.
Dunque. Abbiamo visto scorrere per mesi fiumi di indignazione
perché un sms di Anna Falchi al marito Stefano Ricucci era finito agli atti
dell’inchiesta sul risiko finanziario e da qui dritto in edicola. Franco Bechis
per la privacy ha avuto rispetto. Ma la domanda resta: che ci fanno agli atti
dell’inchiesta sull’archivio di via Nazionale gli sms amorosi di Pio Pompa?
(c.p.)
