Governo. Bossi: “Scettico su vertice a 3 ma basta uno sgarro e si torna al voto”

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Governo. Bossi: “Scettico su vertice a 3 ma basta uno sgarro e si torna al voto”

17 Ottobre 2010

È «scettico», Umberto Bossi, sul fatto che un incontro a tre con Berlusconi e Fini possa rilanciare la maggioranza di governo e, magari, farla arrivare alla scadenza naturale della legislatura. E il leader della Lega non usa giri di parole per farlo sapere, tanto da avvertire gli alleati con queste parole: «se qualche volta non passa una legge, sappiamo che bisogna andare alle elezioni». Bossi si è presentato nel tardo pomeriggio all’inaugurazione di una sede del Carroccio a Mercallo, a pochi chilometri dalla sua Gemonio.

Fra i militanti – microfono e sigaro fumante nella stessa mano – ha constatato che «la gente oggi fa fatica a capire che cosa succede nel caos» del Paese. Un concetto che il ministro delle Riforme ha poi ribadito rispondendo al cronista: per uscire da questo caos «ognuno ha la sua soluzione: Calderoli dice che dobbiamo fare l’accordo, l’incontro fra me, Berlusconi e Fini, però io sono scettico, perchè non ho poteri taumaturgici per risolvere tutti i problemi, che a volte sono personali». Constatazione che ha indotto il leader leghista a evocare, senza chiederle, le elezioni anticipate nel caso la maggioranza di centrodestra nelle prossime settimane cadesse in Parlamento su qualche legge.

La giustizia è il campo minato? «Sì è uno dei possibili, ma secondo me assisteremo a una sinistra che dà il voto a Berlusconi, perchè loro hanno paura delle elezioni», è l’ipotesi di Bossi. I militanti gli chiedono autografi in continuazione e il Senatur non si sottrae al compito, fra una boccata di toscano e un sorso di coca cola. «È l’ennesima sede che inauguriamo, segno che la Lega sta seminando bene e vincerà», scandisce il ‘Capò. Se i problemi della maggioranza sembrano per il momento dipendere dal rapporto fra Pdl e Fli, ci sono questioni che coinvolgono più direttamente il Carroccio.

Il primo è il riconteggio dei voti in Piemonte. «Non si capisce come faccia a ragionare la magistratura, la legge è uguale per tutti – tuona Bossi – sono cose che è meglio che non avvengano, altrimenti si rischia di incrinare il rapporto democratico con le elezioni. E non conviene nemmeno alla sinistra». Il cronista chiede poi se alla Lega toccherà il candidato vicesindaco a Milano, in ticket con Letizia Moratti. «Ne parliamo al Consiglio federale, parleremo di tutto», taglia corto Bossi, prima di tornare tra i suoi sostenitori.