Governo. Capezzone: “Difendere Berlusconi è difendere la democrazia”
23 Gennaio 2011
di Redazione
"Forse qualcuno non l’ha ancora compreso, o mostra di non comprenderlo. Ma la difesa di Silvio Berlusconi coincide con la difesa di quel tanto di democrazia che tuttora vive in Italia. In questa storia si intrecciano principi irrinunciabili: la libertà personale di ciascuno; il diritto a non essere spiati, schedati e intercettati a casa propria o al telefono; il fatto che a scegliere i governi debbano essere i cittadini nelle urne e non qualche salotto, qualche editore e qualche magistrato". Lo afferma Daniele Capezzone, portavoce Pdl , che scommette: "Nelle prossime settimane si giocherà una partita delicatissima: i cittadini lo hanno ben compreso, e non si faranno imbrogliare dalla propaganda giustizialista e dai moralisti a gettone o a tassametro".
Per il il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi, invece, l’Italia "è nel fango e senza guida. Berlusconi si dimetta e si vada al voto. Non è possibile continuare ad andare avanti con un esecutivo incapace, dannoso e per di più screditato anche all’estero". "Siamo diventati la più volgare barzelletta d’Europa, andare avanti e far finta di niente è un’offesa a tutti gli italiani", conclude.
