Home News Governo. Fini: “Non credo che ci saranno ribaltoni”

Governo. Fini: “Non credo che ci saranno ribaltoni”

2
49

"Il ribaltone è un sovvertimento della volontà popolare. Non credo che ci saranno ribaltoni". Così il presidente della Camera Gianfranco Fini, che stamattina ha tenuto una lezione al liceo Orazio, ha risposto a una consigliera municipale che gli chiedeva cosa ne pensasse dei ribaltoni politici. "Ma cosa ne pensa lei di tante promesse non mantenute e di impegni disattesi da chi aveva promesso che la legge sarebbe stata uguale per tutti e poi si è occupato solo degli affari suoi?", ha proseguito Fini.

"Se qualcuno fosse più umile e pensasse di aver torto lui, invece di invocare sempre il complotto, se qualcuno dicesse che alcuni impegni non sono stati mantenuti, le cose sarebbero state migliori" ha proseguito Fini. "La politica è innanzitutto onestà intellettuale".

Presidente, la coerenza?, chiede dalla platea un consigliere municipale del Pdl. "C'è un momento la mattina in cui mi guardo allo specchio e mi dico che c'è un limite oltre il quale non si può andare, pena la dignità", risponde Gianfranco il presidente della Camera. Poi, rivolto al contestatore, aggiunge: "Per te evidentemente non c'è, ma è un problema tuo".

"Meglio un collegio uninominale, magari piccolo, in cui si sceglie in ragione della credibilità della persona". Questa l'opinione espressa da Fini sul tema della legge elettorale. Nella sua lezione sul Parlamento davanti agli studenti del liceo Orazio, Fini ha ricordato il dibattito in corso sulla modifica di un sistema che "non da la possibilità ai cittadini di scegliere i loro parlamentari, chi li deve rappresentare".

"La storia italiana - ha aggiunto - dimostra che in alcune zone del Paese la preferenza era diventata il cavallo di Troia per operazioni non proprio trasparenti", con la possibilità delle mafie di influenzare il voto. Perciò il leader di Futuro e Libertà auspica un sistema elettorale con collegi uninominali. "In questa fase post-ideologica conta molto la credibilità delle persone e questo è un fatto positivo: bisogna ridare agli elettori di scegliere i loro rappresentanti". Questo aiuterebbe anche a "rendere il Parlamento più simile alla società che rappresenta".

  •  
  •  

2 COMMENTS

  1. Altra domanda a faccia di tolla (rossa)
    “Dove vai?” “SI, sono cipolle!”. Evidente imbarazzo e risposta fuori tema tipica di chi ha il viso rosso di vergogna perchè, eletto con le schede BERLUSCONI PRESIDENTE, ora chiede le dimissioni di Berlusconi stesso e appoggia di pietro. Nel merito: che c’è stato a fare 16 anni con chi, secondo lui, ha fatto solo gli interessi di se stesso? O Fini non se ne era accorto ed è stato quindi un enorme coglione, oppure è stato complice di tali interessi privati…

  2. Ribaltini
    “Non credo ci saranno ribaltoni. Cacciate Berlusconi e fate me premier e tutto andrà a posto (anche la Tulliani e famiglia)”.

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here