Governo. Frattini: “Fermeremo banda di guastatori anti-Silvio”

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Governo. Frattini: “Fermeremo banda di guastatori anti-Silvio”

14 Novembre 2010

Il redde rationem è arrivato, per "colpa di una banda di guastatori composta da Bersani e da Di Pietro e che ha lavorato con la connivenza di una piccola pattuglia finiana". È quanto sostiene il ministro degli Esteri Franco Frattini il quale sottolinea che "dopo l’ok alla finanziaria fisseremo il voto di fiducia. In Senato si può fare in 8-9 giorni". Il voto sarà prima a Palazzo Madama, "perché l’ultima volta, a settembre, sui famosi 5 punti si era iniziato alla Camera".

La maggioranza in Senato, rileva Frattini, scongiurerebbe il governo tecnico, in realtà un "governo del ribaltone che il Presidente credo non garantirà. Il Quirinale sta dimostrando di tenere la barra della governabilità e dell’equilibrio in modo perfetto".

Le elezioni in primavera, prosegue il titolare della Farnesina, "potrebbero esserci qualora non ci sarà una risposta a quanto Berlusconi dirà in Parlamento. Anche se la fiducia il governo l’ha già ottenuta a settembre". Dei cinque punti, precisa, l’esecutivo "ha già tradotto in iniziativa il federalismo fiscale e il pacchetto sicurezza, e il pacchetto Sud verrà presentato tra 10-15 giorni", mentre sul fisco "Tremonti ha già aperto i tavoli di consultazione con le parti sociali" e sulla giustizia "si sta negoziando da tempo su un pacchetto complessivo".

Per Frattini il presidente della Camera "assecondando il terzo polo dà una bella spallata al federalismo". Il rischio, sostiene, è "in ritorno alla Prima Repubblica, dove i governi duravano 13 mesi". Fini, aggiunge, "ha mostrato un rancore personale che non mi spiego. Condirlo con motivazioni politiche è stato un gioco abile, ma credo che non riuscirà fino in fondo".