Governo. Frattini: “Fini rischia di sparire. Auspico ravvedimento operoso”

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Governo. Frattini: “Fini rischia di sparire. Auspico ravvedimento operoso”

03 Agosto 2010

Auspica un "ravvedimento operoso" da parte di Gianfranco Fini, perché fuori dal centrodestra il presidente della Camera non ha un futuro politico, "rischia di sparire". Lo afferma il ministro degli Esteri Franco Frattini che, in colloqui con La Stampa e la Repubblica e in interviste al Giornale e al Secolo XIX, si dice comunque "fiducioso" che da parte dei finiani in Parlamento "non ci saranno strappi, a cominciare dal voto sulla mozione di sfiducia a Caliendo".

Bene un "patto di legislatura", prosegue, ma i finiani "dovrebbero spiegare cosa pensano di metterci dentro. Di certo non potrebbe contravvenire il programma col quale ci siamo presentati agli elettori". Nessuna illusione per chi spera in un governo tecnico: il titolare della Farnesina è "sicuro che il capo dello Stato non si presterebbe a certi pateracchi. Non è mica Scalfaro" ed è anche certo che "nessun esponente del governo si metterà a capo di un governo non eletto dai cittadini".

In particolare allude a Giulio Tremonti: "È persona seria – dice – non farebbe mai un gioco del genere, non si offrirebbe per un golpe". Inoltre, prosegue, "un governo tecnico o di transizione sarebbe la fine della carriera di Fini". "Berlusconi – aggiunge – ha garantito a Bossi che l’Udc non sarà colonna portante di un nuovo governo, a Umberto glielo dovevamo".

Infine, Frattini invita Fini a rispondere alle inchieste giornalistiche come quelle del Giornale sull’appartamento a Montecarlo: "Non basta dire che si tratta di fango. Il vero fango è quello che si cerca di buttare addosso a Berlusconi con le inchieste giudiziarie e il gossip dello scorso anno. Fini non può dire ‘è tutto falso’ perché qui ci sono dei fatti. Dovrebbe dare risposte chiare".