Governo: islam italiano ‘apre’ alla Lega
17 Aprile 2008
di Redazione
La comunità islamica in Italia non sembra
particolarmente preoccupata per il boom della Lega che,
soprattutto in temi quali immigrazione e integrazione, ha
posizioni piuttosto rigide.
Ma esponenti del mondo musulmano
aspettano di vedere i fatti prima di giudicare l’operato del
nuovo esecutivo.
“Sono convinto che la comunità islamica per essere rispettata e
riconosciuta deve maturare una intelligenza e una capacità di
dialogare con schiettezza e rispetto con tutti gli
interlocutori”, sottolinea Yahya Pallavicini, vicepresidente
della Coreis (Comunità religiosa islamica). “Deve prevalere
sempre il dialogo e la civiltà – prosegue – il problema è che non
sempre questo prevale, ma ciò vale per tutti gli schieramenti,
non sono la Lega”. Vi spaventa l’espansione della Lega? “Ce ne
preoccupiamo in maniera costruttiva – risponde Pallavicini -. Non
sono uno che demonizza la Lega ma che cerca di dialogare con
tutti gli schieramenti. Non ho pregiudizi su nessuno – conclude
l’esponente della Coreis – a valuteremo di caso in caso. Se
dall’altra parte non si vuole dialogare o si porterà avanti una
politica avversa, ne prenderemo atto”.
“Mi faceva più paura la Lega quando era all’opposizione che al
governo”, dice da parte sua Hamza Piccardo, direttore del sito
www.islamitalia.it ed ex segretario dell’Ucoii. “All’opposizione
doveva alzare i toni – osserva – ora al governo confido nel senso
di responsabilità. Non credo che la situazione peggiorerà anzi ho
una certa tranquillità”. Tuttavia Piccardo si dice “preoccupato”
per la proposta del federalismo fiscale, che, dice “aumenterà il
divario tra nord e sud e questo è grave”.
“Cercheremo di creare un rapporto di dialogo rispettoso per una
convivenza pacifica e armoniosa – spiega Izzedim Elzir, portavoce
dell’Ucoii – e poi alcuni degli esponenti della Lega non
rappresentano ‘la’ Lega intera”.
“Certamente la Lega non ci guarda in maniera benevola ma non ci
spaventa più di tanto – afferma Abdel Hamid Shaari, presidente
dell’Istituto Culturale Islamico (ICI) – anche perchè a Milano ci
sono anche altri interlocutori. La Lega ha già governato per 5
anni e se poi la sua battaglia diventa la lotta al terrorismo e
all’estremismo – conclude – questa è anche la nostra battaglia,
non solo della Lega”.
fonte: APCOM
