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Governo. Quagliariello: “Unica trappola è chi dice sì e poi si tira indietro”

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"Non è un problema di trattiva tra noi e i finiani. Chi sta al governo, e quindi ha la responsabilità, lancia un programma dettagliato, vede chi ci sta e se può andare avanti, in modo forte, come ha fatto fino a questo momento". E' quanto afferma il vicepresidente vicario dei senatori Pdl, Gaetano Quagliariello, replicando al finiano Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo economico, che chiede invece di trovare "soluzioni comuni" e vorrebbe che a discutere i quattro punti del programma fossero "gli stessi contraenti di due anni fa: Berlusconi, Fini e Bossi".

Il deputato di "Futuro e libertà per l'Italia" aveva infatti sostenuto che "se si discuterà nel merito dei problemi, senza pregiudizi, ma con una volontà costruttiva e non ostacolativa, si potranno trovare soluzioni comuni, che facciano fare al paese un passo in avanti". La condizione, aveva chiosato, "è che non si facciano ulteriori strappi e che non ci siano diktat né altre trappole".

Ed è proprio al timore che dietro il programma ci possano essere "trappole" che risponde il senatore del Pdl: "L'unica trappola possibile è di chi dice sì e poi si tira indietro".

Quagliariello, insieme a Tremonti, Ghedini, Alfano, Bonaiuti, Cicchitto e Calderoli, nelle prossime settimane lavorerà alla stesura del programma: "Non abbiamo ancora stabilito i compiti - conclude il vicepresidente vicario dei senatori Pdl- si deciderà tutto nella riunione che si svolgerà dopo ferragosto".

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