Governo risponde a polemiche su uccisione Adjmal

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Governo risponde a polemiche su uccisione Adjmal

09 Aprile 2007

Nota di Palazzo Chigi sulle polemiche
scatenatesi dopo l’uccisione da parte dei Talebani
dell’interprete del giornalista Mastrogiacomo e le
dichiarazioni di Gino Strada sui casi Hanefi e Torsello.

“Illazioni assurde e strumentalizzazioni politiche – si
legge nella nota dell’ufficio stampa e del portavoce della
presidenza del Consiglio dei ministri – costringono ancora una
volta il Governo italiano a sottolineare che nella vicenda del
rapimento di Daniele Mastrogiacomo, Adjmal Naskhbandi e Sayed
Hagha le trattative per la liberazione degli ostaggi sono state
condotte in modo corretto e in stretto accordo con il governo
afgano, cosi’ come ribadito oggi dal Presidente Hamid Karzai,
il quale ha ricordato anche che Nashkbandi doveva tornare
libero assieme a Daniele Mastrogiacomo nell’ambito di un’intesa
raggiunta dallo stesso Governo afgano con i Talebani per il
rilascio del giornalista italiano. La nostra priorita’ e’
sempre stata una sola: la salvezza delle vite umane”.

La nota di Palazzo Chigi prosegue: “Per quanto concerne poi
la vicenda legata al rapimento di Gabriele Torsello, sollevata
ieri dal fondatore di Emergency Gino Strada e subito utilizzata
per speculazioni politiche, e’ opportuno ricordare che le
trattative e gli accordi per un esito positivo del caso furono
portate avanti secondo una prassi non ancora modificata
rispetto alle procedure tenute dal precedente Governo”.

Palazzo Chigi conclude: “Il Governo ribadisce che questi
tentativi provocatori, che non hanno eguali ne’ nella storia
italiana ne’ in nessun altro Paese coinvolto in questioni
similari, portano il solo risultato di rendere piu’ difficile
il lavoro che si sta conducendo in queste ore per portare alla
liberazione di Rahmatulah Hanefi, il collaboratore di Emergency
ancora detenuto e del quale il Governo italiano chiede con
forza il rilascio, perche’ ogni vita umana ha identico valore”.