Governo. Sfiducia, al via dichiarazioni di voto al Senato: Fli si astiene

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Governo. Sfiducia, al via dichiarazioni di voto al Senato: Fli si astiene

Governo. Sfiducia, al via dichiarazioni di voto al Senato: Fli si astiene

14 Dicembre 2010

È iniziata alle 9 la seduta del Senato dove verrà votata la fiducia al Governo. I senatori, dopo le dichiarazioni di voto dei capigruppo, voteranno le risoluzioni sulla fiducia.

La prima, a firma Gasparri, Bricolo, Quagliariello, è di sostegno al governo. La risoluzione Pdl-Lega è secca: "Il Senato, udite le comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri, le approva". La seconda risoluzione è stata presentata da Pd e Italia dei Valori, a firma Finocchiaro e Belisario. "Il Senato – recita la risoluzione – preso atto che il governo non ha più il compiuto sostegno dell’originaria maggioranza, considerato che la permanenza in carica dell’esecutivo non consente di affrontare e risolvere nessuno dei gravi problemi del Paese, udite le comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri, non le approva".

A Palazzo Madama, dove l’esito del voto di fiducia è scontato: prima si tengono le dichiarazioni di voto, poi i senatori sfileranno sotto i banchi della presidenza per pronunciare il loro "sì" o "no" all’attuale esecutivo. Il gruppo di Futuro e Libertà ha deciso di astenersi rispetto al voto di fiducia. Lo ha detto Pasquale Viespoli, capogruppo di FLi al Senato, intervenendo in Aula. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, parlando con i giornalisti prima di arrivare a Palazzo Madama, si è detto "fiducioso" sul voto di fiducia.

Assai più incerto il risultato a Montecitorio, dove il governo è sul filo. Il via alle seduta è fissato per le 10.30: si comincia con le dichiarazioni sulla sfiducia, seguite dalla "chiama" per il voto, che sarà uno solo anche se le mozioni sono due.

Intanto, il centro storico romano è stato blindato, in attesa delle molte manifestazioni e cortei previsti in occasione del voto di fiducia per il Governo al Senato e alla Camera, e per il timore di possibili irruzioni. L’area intorno a Palazzo Madama e a Monteciotorio è "off limits" dalle prime ore del mattino, presidiata da un massiccio spiegamento di forze dell’ordine. Presidiato anche Palazzo Grazioli.

Da tutta Italia arriveranno decine di migliaia di manifestanti. Ottanta i pullman previsti da tutta Italia. Due i luoghi principale da cui partiranno i cortei: Piazzale Aldo Moro, all’ingresso principale dell’Università ‘La Sapienzà, e piazza del Colosseo. Altri due dovrebbero muoversi da Piazza della Repubblica e da piazzale dei Partigiani. I manifestanti dovrebbero poi convergere in via dei Fori Imperiali per tentare di raggiungere Montecitorio. Non sono solo gli studenti a scendere in Piazza, ci saranno anche i centri sociali, i No tav, i terremotati aquilani e i campani esasperati dall’emergenza rifiuti.

La Polizia municipale è impegnata con tutti i suoi uomini per garantire la gestione della viabilità cittadina in quello che rischia di diventare un martedì nero per i romani, in particolare nel centro storico e nella zona intorno all’Università La Sapienza. Durante la mattinata gli interventi saranno decisi poi di volta in volta a seconda delle situazioni che si creeranno. È possibile infatti che, a parte i cortei previsti, si creino manifestazioni e sit-in spontanei. A rischio di deviazioni e limitazioni le linee di autobus nella zona interessata dai cortei.