Governo Usa vuol limitare visite avvocati a Guantanamo
26 Aprile 2007
di Redazione
In un articolo comparso oggi sul New York Times, si legge che il ministero della Giustizia americano ha
chiesto alla Corte federale di appello del distretto della
Columbia di limitare a tre il numero delle visite dei legali nel carcere di
Guantanamo, a Cuba, dichiarando che gli incontri hanno causato “problemi ingestibili e minacce alla
sicurezza”.
Oltre alla riduazione del numero delle visite, sarebbe stato richiesto anche di consentire
all’intelligence e ai legali militari di poter leggere la posta inviata
ai detenuti dai loro avvocati, e di vietare la consultazione delle
prove sensibili raccolte contro i loro assistiti, attraverso
l’autorizzazione concessa da rappresentanti del governo.
Attualmente, non c’è alcun limite al numero di visite dei legali
ai loro assistiti. Inoltre, la posta dei
detenuti viene controllata per evitare un eventuale contrabbando,
ma non viene letta, e i legali possono esaminare le prove
classificate raccolte contro i loro clienti. Naturalmente la protesta dei legali non si è fatta attendere, infatti sono state lanciate pubblicbe accuse contro il governo di
voler minare il rapporto tra avvocato e assistito in modo da
arginare la diffusione di notizie sui media. “Con queste regole
si vuole riportare Guantanamo al suo status originario, quando
era un buco nero legale”, ha detto l’avvocato Jonathan Hafetz,
del Centro Brennan per la giustizia della New York University.
