Home News Gravina: attesa per oggi decisione su scarcerazione padre

Gravina: attesa per oggi decisione su scarcerazione padre

0
2

E' attesa per oggi o al massimo per domani la decisione del gip distrettuale Giulia Romanazzi sull'istanza di scarcerazione di Filippo Pappalardi padre di Ciccio e Tore, in carcere a Velletri.

Pappalardi è rinchiuso dal 27 novembre scorso perché accusato di sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere.

Intanto, all'interno della casa delle cento stanze, dove lunedì scorso sono stati ritrovati i due fratellini proseguono i sopralluoghi. Le nuove misurazioni e poi tanti nuovi elementi: i tre accessi che secondo la Procura potrebbero essere stati utilizzati dai fratellini e altre due finestrelle che però sono poco compatibili con le dinamiche della caduta di Ciccio e Tore in fondo al pozzo.

Il palloncino arancione ritrovato, sembra, nella tasca dei pantaloncini di Ciccio potrebbe confermare lo scenario investigativo portato avanti dalla Procura della Repubblica di Bari che il 27 novembre scorso ha arrestato Filippo Pappalardi con la pesante accusa di sequestro, omicidio e occultamento di cadavere nei confronti dei figli.

Poi la conferma che la direzione che sta seguendo la Procura potrebbe essere quella dell'incidente, è lo stesso Introna a dire: "E' possibile che i due bambini siano caduti accidentalmente da altezze diverse". Quindi caduta, incidente, e non più omicidio? Tutti quesiti, questi, a cui il perito dovrà rispondere, nella sua relazione che presenterà al procuratore Marzano. Intanto, però non conferma le prime indiscrezioni: "Non posso confermare che sui corpicini di Ciccio e Tore non ci siano segni di violenza, questo è un quesito preciso che mi ha chiesto la Procura della Repubblica e quindi solo al procuratore posso dare questa risposta". Esordisce così Francesco Introna, perito della Procura della Repubblica di Bari, incaricato della perizia sui corpi dei due fratellini Ciccio e Tore Pappalardi scomparsi da Gravina di Puglia il 5 giugno 2006 e ritrovati otto giorni fa all'interno di un pozzo in via Giovanni Consolazione dentro la cosiddetta casa delle 100 stanze. Di tutt'altro avviso il perito della difesa, il professor Luigi Strada, che conferma che sui corpi dei due fratellini non vi sarebbero segni di violenza o percosse. Lo stesso professor Introna ha poi chiarito di aver chiesto 30 giorni di tempo per la restituzione dei cadaveri per poter effettuare ulteriori accertamenti.

Intanto, ieri domenica, tutta Gravina si è stretta in modo simbolico attorno ai due fratellini. Fiori e messaggi sono stati lasciati davanti al cancello dell'ex convento, in una sorta di pellegrinaggio assiduo.

Ma anche nella parrocchia dove i due fratellini sono cresciuti c'è grande commozione. "Ciccio e Tore devono avere sofferto vivendo in una famiglia particolare", ma hanno avuto sempre vicino Dio". Ha detto don Michele Paternoster, il prete della chiesa di San Matteo, che poi continua: " Ora, però, si deve essere vicini al papà e alla mamma che soffrono in questi momenti difficili".

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here