Gravina, il Pm: Pappalardi se libero può uccidere
04 Marzo 2008
di Redazione
Filippo Pappalardi può inquinare le
prove e reiterare il reato di omicidio: anche per questi motivi
la procura di Bari ha dato al gip parere contrario all’istanza
di scarcerazione.
L’istanza era stata presentata dalla difesa dell’indagato, in
carcere dal 27 novembre 2007 con l’accusa di aver ucciso i due
figli, Ciccio e Tore.
È scritto nel parere firmato dal
procuratore Emilio Marzano e dal sostituto Antonino Lupo.
Contrariamente a quanto era scritto nella richiesta di
custodia cautelare, la procura non ritiene più sussistente
l’ipotesi che l’indagato, una volta libero, possa fuggire.
